Tina Weirather con la coppa di superG 2016-2017 (@Atomic Gepa)

Arrivano le prime indiscrezioni sulla FIS Calendar Conference che si aprirà domani, mercoledì 24 maggio, a Portoroz, in Slovenia. Secondo una news diffusa dall’agenzia Apa e ripresa da SkiOnline.ch, si discuterà a lungo sui nuovi calendari a partire dal 2020, che potrebbero/dovrebbero portare rivoluzioni clamorose, anche se in parte anticipate o comunque note, ma non per questo meno importanti. Anzi. Già sabato 27 maggio dovrebbe essere presentato un documento strategico sui calendari (verrà stilato il programma di massima fino al 2023, mentre a questo link trovate la bozza a lungo termine fino alla stagione 2019-2020), che consentirà di capire meglio la direzione presa dal ‘nuovo’ sci alpino. Quel che sembra ormai certo è la cancellazione delle gare di combinata a partire dalla stagione 2020-2021. Quindi il titolo iridato assegnato ad Aare 2019 dovrebbe essere il farewell definitivo di questa specialità controversa e sempre discussa, che ha cambiato tante volte format di gara.

Il podio della combinata alpina a Crans Montana: da sinistra, Ilka Stuhec, seconda; Federica Brignone, prima; Michaela Kirchgasser, terza (@Zoom agence)

FUTURO – A quanto si è appreso, dovrebbero comparire, sempre dalla stagione 2020-2021, ben 7 gare tra City Event e Team Event, quest’ultimo addirittura già a Soelden. Tutto ciò porterebbe però a favorire ancora di più gli specialisti delle discipline tecniche nella lotta alla Coppa generale, o no? Si è già parlato anche della probabile riduzione del numero di atleti in gara, soprattutto nelle discipline tecniche: come al solito, comandano le televisioni. E’ provato che dopo la discesa del concorrente con il n.30 l’audience cali progressivamente. E quindi anche questa rivoluzione andrà in porto… Certo, bisognerà studiare al meglio il modo di inserire i giovani che inevitabilmente dovranno comunque partire con pettorali più alti.

Markus Waldner poco prima della ricognizione

SUPERG ADDIO? – Qualcuno parla anche di discesa sprint in due manche al posto del superG. E’ solo un’ipotesi remota, ma anche in questo caso Markus Waldner era stato chiaro: «Bisogna tornare alle tre specialità centrali dello sci alpino», aveva più volte sostenuto il direttore capo della Coppa del Mondo maschile, senza specificare quali. Ma è palese che si tratti di slalom, gigante e discesa libera. Quindi addio anche ai superG dopo il 2020? Possibile… La Coppa del Mondo di sci deve diventare più snella e attraente per pubblico e sponsor. Trattasi comunque di argomenti di discussione che sicuramente saranno all’ordine del giorno da domani in Slovenia, ma che solo poi il Congresso FIS (che si riunisce ogni due anni, il prossimo nel 2018, a maggio, in Grecia) potrà comunque ratificare o meno. Infine, sembra che la candidatura di Saalbach-Hinterglemm per i Mondiali 2023 sia in vantaggio su Courchevel-Méribel, soprattutto perché in quest’ultimo caso le gare si svolgerebbero in due località separate fra loro. Nel maggio 2018 avverrà l’assegnazione definitiva, durante appunto il prossimo Congresso FIS.

Federica Sosio, in giacca verde, seconda nella discesa sprint di Saalbach. All’estrema sinistra si riconosce anche Laura Pirovano

ITALIA – Per le gare nel nostro Paese il prossimo anno, si attende il clamoroso inserimento di Kronplatz, e il ritorno (già annunciato da mesi e da noi anticipato lo scorso dicembre) di Bormio il 29 dicembre 2017 al posto di Santa Caterina (con combinata alpina il giorno seguente).

Tessa Worley, Federica Brignone e Marta Bassino sul podio a Kronplatz (@Pentaphoto)

 

2 COMMENTI

  1. Dal punto di vista dei punti disponibili se il SG fosse sostituito da una DH in due manches non ci sarebbero cambiamenti. Come sempre bisognerebbe vedere come la si imposta: prove come sempre e poi il sabato gara con 2 manches a partenza abbassata e la domenica DH vera con partenza “dall’alto” ?
    Dal punto di vista tecnico invece si perderebbe qualcosa sicuramente,perchè indubbiamente il SG è gara difficile,in quanto si viaggia spesso a velocità da DH,sulla base della sola ricognizione e senza aver provato,nonchè per la varietà di interpretazioni che vengono date in base a tracciatore e pista(più vicino a un GS o più vicino a una DH). Quello che mi auguro venga al più presto modificato,nel senso dalla prossima stagione e non dopo il 2020,è l’attribuzione del punteggio ottenuto nel parallelo,che non deve confluire in quello dello SL ma avere,se lo si riterrà opportuno,una valenza a se stante. E da ultimo,sempre in relazione ai punteggi,credo sarebbe opportuno aumentare il gap quanto meno tra primo e secondo,per premiare maggiormente chi vince rispetto ai piazzati,nell’ottica di assegnare la coppa di specialità “verosimilmente” a chi è stato in grado di vincere più volte

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