Salvadori: «Noi puntiamo all'alto livello e useremo sempre quelli nuovi»
La stagione delle gare è alle porte. Non solo Coppa del Mondo, ma anche gli altri circuiti sono ai nastri di partenza. E’ l’anno zero per la questione materiali, visto le nuove misure, in particolare per il gigante. C’è tanta curiosità, ed aspettiamo con ansia i primi responsi dell’opening di Soelden, ma c’è anche una questione significativa che riguarda i Giovani azzurri. Questi ultimi saranno impegnati fra Coppa Europa, Mondiali Juniores, Fis all’estero e Grand Prix.
QUALI SCI PER GLI ‘AZZURRINI’
SUI PIANI PIU’ VELOCI GLI SCI VECCHI? – Allo Stelvio, nell’ultimo allenamento, gli atleti dei Comitati e della Leva che hanno ‘girato’ con la squadra nazionale avevano gli sci vecchi, e il cronometro era dalla loro. «E’ vero, sembrano che vadano meglio in certi condizioni quelli vecchi, in particolare sui piani e sulla neve molle. Sul ripido si riesce ancora ad accennare le carvate, lo sci risponde molto di più».
TEST ANCHE DI DISCESA – Tanto gigante, ma anche velocità. Anche per la discesa ed il superG siamo all’anno zero. «Già, infatti abbiamo fatto girare parecchio gli sci nuovi che ci hanno consegnato le ditte. Prima chi era in C aveva sci già rodati perchè venivano da atleti di Coppa del Mondo e Coppa Europa, oggigiorno anche per noi le aziende devono fornirci i materiali nuovi».
I RAGAZZI PIU’ IN FORMA – Intanto dopo 33 giorni di allenamenti sulla neve ci sono alcune prime indicazioni. In gigante nell’ultime settimane si stanno distinguendo, Guglielmo Bosca, Nicolò Menegalli. In slalom Stefano Baruffaldi e Fabian Bacher. In superG Guglielmo Bosca, Henri Battilani e Emanuele Buzzi. In crescita in linea generale Ivan Codega, Michele Gualazzi, Matteo De Vettori e Alex Hofer.



