Elena esulta a Bansko ©Agence Zoom

Leggenda, storia. Quelle giornate che rimarranno sempre indelebili nella grande antologia dello sport italiano. Elena Curtoni trionfa nella discesa sulle nevi bulgare di Bansko. E lo fa, per la prima volta in carriera, precedendo le sue compagne Marta Bassino e Federica Brignone: quarta tripletta nella storia dello sci italiano femminile. Sembra ieri. Dominava in lungo e in largo i circuiti giovanili. Una superiorità disarmante, quasi noiosa. Da giovanissima in squadra nazionale e a lottare in Coppa Europa mettendosi subito in mostra. Nel novembre del 2009, poco più di dieci anni fa, l’esordio in Coppa del Mondo. Praticamente diciottenne, in slalom a Levi. E si, perchè Elena nasce come polivalente ma poi la la storia e gli infortuni le hanno tolto la possibilità di cimentarsi fra le porte strette. Già gli infortuni, quelli che hanno frenato una regolare carriera. Forse da Elena ci si aspettava tutto subito, ma è anche vero che dopo aver preso le misure nella massima serie, la sorella più piccola della seconda azzurra in famiglia ossia Irene, ha dovuto fare i conti con la malasorte. Dopo aver carburato in Coppa del Mondo, la valtellinese di Regoledo di Cosio Valtellino ha chiuso al quarto posto nel 2017 la classifica di superG. Poi altri maledetti infortuni. Prima l’astragalo e il malleolo della gamba sinistra, a seguire il legamento crociato e il menisco del ginocchio destro. Ko. Ma per davvero. Piano piano è tornata ad allenarsi. E’ cresciuta, ha lavorato sodo, si è rimessa in carreggiata. «Mancava la salute, semplicemente stare bene. Elena ha avuto sfortuna quando stava per completare la sua maturazione. Ognuno ha i suoi tempi in Coppa del Mondo, ma in merito a Elena ero consapevole che a un risultato così poteva arrivarci. E’ del ’91, ha ancora anni davanti. Può adesso stare con regolarità nelle prime posizioni», fa sapere Gianluca Rulfi, il direttore tecnico che conosce bene Elena e la sua famiglia per le estati passate spesso in Francia a Les Deux Alpes, da sempre quartier generale della famiglia Curtoni. Elena, quinta e sesta nel superG iridati di St.Moritz 2017 e Garmisch 2011 (a Garmisch anche un bronzo iridato giovanile nel 2009), è salita sul podio prima di Bansko tre volte: terza alle finali di St.Moritz nella stagione 2016, terza e seconda nella stagione successiva  in superG rispettivamente in Val d’Isere e a Crans Montana. Elena Curtoni, 29 anni il 3 febbraio, ha colto sulla pista dedicata a Marc Girardelii un trionfo pazzesco. Stroardinario. Esulta sul podio Elena, sul gradino più alto, oggi tutto completamente azzurro. E di un azzurro sfavillante, brilla il podio bulgaro con il tricolore. 

ECCO ELENA – Ci dice Elena, ieri quarta e reduce da diverse top ten quest’anno: «Finalmente è arrivata.. Io sono una tipa testarda, sapevo che prima o poi una soddisfazione del genere sarebbe giunta. Cosa ho pensato appena ho capito di aver vinto davvero? Mi sono detta… che figata, non è da tutti vincere in Coppa del Mondo…  (ventunesima italiana n.d.r.) Stavo arrivando all’apice nella stagione 2016-2017 e poi due infortuni mi hanno bloccata. E’ stato difficile certo, ma non ho mai perso il sorriso. Ho quasi 29 anni e ho ancora davanti altre stagioni per confermarmi. La giornata di oggi rappresenta la svolta della mia carriera, dopo due gravi infortuni sono tornata competitiva. Ho lavorato sodo dopo tre estati complicate. Mi sono trasferita a Mandello del Lario per stare vicino al preparatore atletico della squadra Marcello Tavola. Il lavoro alla fine ha pagato. Ad inizio stagione mi sentivo competitiva, ecco ora questo grande successo che mi ripaga dai periodi difficili». Riguardo alla crescita sciistica di Elena è necessario citare papà Luciano. E’ stato suo allenatore dai tempi del Valgerola, anni in cui Elena vinceva tutto. E Luciano, nel segno del destino, oggi era proprio in Bulgaria insieme alla moglie Carmela. Non potevano mancare. Che bella storia, brava Elena. Ora avanti così. Il bello arriva adesso…