Finale thrilling in California: Ginnis inforca, trionfa la solita Norvegia con il 2001 Steen Olsen davanti a Haugan. 9° Sala

Vento, neve e nebbia e metteteci anche un finale thrilling in California: lo statunitense che gareggia per la Grecia Aj Ginnis, argento mondiale, recupera dalla quarta posizione fino alla vittoria. Ma c’è un però: inforcata in una rossa per Ginnis, ma la nevicata copiosa non permette di valutare celermente la decisione finale. Pazzesco, la base del palo non si vede al video e il tempo passa. Ginnis non esulta, l’inforcata sembra netta, ma ci vorranno venti minuti abbondanti per il verdetto finale. Lo slalom quest’anno è davvero sinonimo di spettacolo: non solo livello stratosferico e distacchi minimi fra i big, non solo tanti ragazzi che possono alternarsi sul podio, ma adesso anche questa pazza mattinata di Palisades Tahoe ci si mette a far clamore.

Alza le braccia sconsolato Ginnis… ©Agence Zoom

E così sulla Red Dog ecco trionfare la solita Norvegia. Aspetti Kristoffersen, Braathen, Mcgrath (infortunato) e invece ecco Alexander Steen Olsen. Pazzesco. Addirittura classe 2001 recupera dalla dodicesima posizione e vince per la prima volta in carriera in Coppa del Mondo. Un fenomeno cristallino, allo stato puro, come fenomenale davvero è la sua compagine che non ha eguali al mondo. Pochi ma buoni, anzi buonissimi, eccellenti, stratosferici. Ricambi a ripetizione e solo di alto livello. Giovani e vincenti, ecco uno dei nuovi astri dello sci mondiale: Steen Olsen. E non è finita qua: già sul podio, ma ci torna anche Timon Haugan, altro giovanotto norvegese che da quest’anno scia Van Deer. Doppietta da paura. I due sono distanziati di 5 centesimi.

Haugan in azione ©Agence Zoom

A 25 centesimi terza piazza per il capofila della prima manche l’olimpionico francese Clement Noel con lo stesso tempo del bulgaro Albert Popov. E quinto? Un altro norvegese, strano… è l’iridato Henrik Kristoffersen. Sesto lo svizzero Ramon Zenhaeusern e settimo ovviamente un altro norvegese, Lucas Braathen che recupera oltre dieci piazze. Ottavo l’austriaco Fabio Gstrein.

GUARDA LA CLASSIFICA DELLO SLALOM DI PALISADES TAHOE

Il podio ©Agence Zoom

Peccato per Tommaso Sala. Undicesimo nella prima frazione, parte preciso, solido, pulito. Fa tutto bene il brianzolo del ’95, poi si pianta in un passaggio. Guadagna due posizioni, ma senza quell’errore era davvero più avanti dal momento che chiude a tre decimi dal podio. Va forte Tommy, il ragazzo c’è. D’altronde il livello è pauroso fra le porte strette e ogni piccola sbavatura si paga di brutto. E Peccato anche per Alex Vinatzer e Stefano Gross. Il primo cade, si ribalta ma con una manovra funambolica, rimane dentro: chiude 28° il bronzo mondiale di Courchevel. Ed il secondo non riesce mai ad entrare in gara e termina attardato in 26a piazza. Tuttavia Sabo sarà della partita alle finali di Soldeu, Andorra, insieme a Sala e Vinatzer nel decimo ed ultimo slalom della stagione.

Sala in California ©Agence Zoom

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