Il gran giorno del Canada a Kitzbühel: primo James Crawford, terzo Cameron Alexander. Un successo che mancava dal 1983, firmato allora da Todd Brooker, dopo le due vittorie nelle edizioni precedenti di Steve Podborski, e quella nel 1980 di Ken Read.
Solito spettacolo sulla Streif, in pista e in tribuna. Gara tiratissima con i primi tredici in classifica in meno di un secondo: questioni di centesimi e di centimetri.
Crawford, con il pettorale 20, toglie la soddisfazione del primo posto a Alexis Monney che dopo il successo a Bormio assaporava anche quello a Kitzbühel. Gara parallela tra i due con il canadese che festeggia la prima vittoria in Coppa del Mondo, precedendo di soli 8 centesimi lo svizzero che paga un errore sul salto finale. E la festa canadese si completa, come detto, con Cameron Alexander sul terzo gradino del podio a 22.

Classifica cortissima si diceva, questione di dettagli per essere nella top ten: quarto Daniel Hemetsberger a 43, quinto Miha Hrobat a 51, sesto Marco Odermatt a 55, settimo Maxence Muzaton a 59, ottavo Stefan Babinsky a 61, noni con lo stesso tempo Franjo Von Allmen e Adrian Smiseth Sejersted a 74. Dominik Paris è nel gruppone sotto il secondo, dodicesimo a 8 decimi, con qualche linea un po’ troppo lunga. Garone di Giovanni Franzoni che con il pettorale 53, pur con errore pesante in zona Steilhang, è quattordicesimo 1.01, precedendo Florian Schieder, con rischio spaccata dove ha lasciato tantissimi decimi, a 1.08; Mattia Casse è 20° a 1.42, Christof Innerhofer 24° a 1.48. Fuori dalla zona punti Benjamin Jacques Alliod, Nicolò Molteni e Matteo Franzoso.
