Favole sulla Olympiabakken: l’ultimo ballo di Jansrud, il ritorno di Paris

Una miscela di emozioni, un miscuglio di ricordi. Una carriera da protagonista assoluto, da leader, da big, da primo della classe. Perché Kjetil Jansrud ha classe, una classe infinita, un talento pauroso. Ha vinto tutto. Ed oggi ha detto basta. Lo ha fatto nella sua Norvegia, nella pista di discesa per antonomasia del suo Paese, ossia la Olympiabakken di Kvitfjell. Eccolo l’ultimo ballo di Kjetil. Campionissimo, fedele compagno dell’amico Aksel Lund Svindal con cui ha dominato in lungo ed in largo la scena della velocità mondiale, guerriero indomabile per davvero. E ai piedi della Olympiabakken ha salutato, ha baciato la neve in segno di gratitudine. Ha pianto con i compagni di un team infinito, straordinario, semplicemente una squadra vincente da sempre. Ha abbracciato i tifosi, la famiglia. Numeri da capogiro: 23 vittorie in Coppa del Mondo, oltre 50 podi, tre medaglie iridate e cinque olimpiche. Devastante, fenomenale.

Jansrud nel corso della sua ultima gara ©Agence Zoom

Ma a Kvitfjell c’è un’altra storia da raccontare. Quella del ritorno alla vittoria del nostro Dominik Paris. E per Domme sono 21 le vittorie in Coppa del Mondo. Eccolo: «Oggi è andata davvero bene, tutto perfetto. Ho azzeccato tutte le linee e sono riuscito ad essere bello sciolto e ben solido sugli sci dalla partenza al traguardo. Ho messo insieme quello che avevo studiato durante le prove e ho fatto tesoro degli errori della gara di ieri. Conosco questa pista e sapevo dove avrei potuto migliorare. Oggi sono riuscito a farlo ed è davvero troppo bello stare di nuovo davanti a tutti. Ho faticato un po’ ultimamente, non riuscivo a rendere in gara per quello che è il mio potenziale e in molte gare non ho trovato il giusto feeling, ma oggi sono davvero felice per il mio risultato».

Paris a tutta sulla Olympiabakken ©Agence Zoom

 

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