Esce Odermatt, Steen Olsen è davanti, 8° De Aliprandini. A Sölden tutti pazzi per Hirscher e Braathen

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Non è la solita domenica sul Rettenbach, quando la tradizione porta qualche tifosi in meno nella prima manche, per poi andare a riempirsi dopo. È un parterre incredibile, un pubblico numerosissimo, come non si ricorda. Arriva puntuale qualche minuto prima delle 10, c’è subito Marco Odermatt con l’1, ma ci sono anche i due ritorni. Atmosfera delle grandi occasioni e subito i primi colpi di scena nella prima manche del gigante maschile di apertura. Se Federica Brignone ha chiuso con una vittoria, ripartendo con un altro trionfo, Marco Odermatt riprende con una scivolata. Fuori dai giochi come a Saalbach qualche mese fa. E così la gara si apre subito e le maglie si allargano ancora di più con il forfait di Loic Meillard, fermato dal mal di schiena emerso dopo il riscaldamento della mattina.

La neve primaverile, che segna un pochino, rende insidioso il pendio del Rettenbach. In tanti sbagliano e finiscono fuori, non Alexander Steen Olsen che è davanti a tutti, seppur con un margine risicato, applaudito da capitan Kilde fuori per tutto l’inverno.

Marcel Hirscher ©Agence Zoom

Subito un buon segnale da Filip Zubcic, alle sue spalle di soli 2/100. Terzo posto per un altro norvegese, Henrik Kristoffersen, staccato di 8/100. Una gara molto corta, con distacchi minimo, giochi aperti anche indietro, con otto atleti in 76/100.

È contento Luca De Aliprandini, che ha rotto il ghiacciaio e che in allenamento sta sciando bene. È ottavo a 76/100 «con una seconda manche in cui ci possiamo giocare tutto». Tredicesimo posto per un Alex Vinatzer contento a metà, poi 23° Giovanni Borsotti che punta a fare il recupero nella seconda frazione.

Luca De Aliprandini ©Agence Zoom

Passano in pettorali, ma non c’è mezza persona che si sposta di un millimetro. L’aperitivo della domenica può attendere, sguardo fisso su Marcel Hirscher, che la regia internazionale decide di riprendere per intero, mandando in onda anche gli attimi precedenti. E la solita cura dei dettagli. Ventottesimo posto, a 2″29, boato del pubblico, bandiere al cielo. Poco dopo tocca a Lucas Braathen, cui vale lo stesso discorso; per lui i giochi sono più facili, è rimasto fuori un solo anno e l’azione è diversa: diciannovesima posizione a 1″68 e altro boato del pubblico.

Lucas Braathen ©Agence Zoom

Non si qualificano Filippo Della Vite («non mi sono fidato molto, oltre a essermi incartato»), Hannes Zingerle e Simon Talacci. Alle 13 la seconda manche.

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