A Soelden con il 52, ora quattordicesimo al mondo in gigante

Primo gruppo di merito. Top 15. Fra i migliori al mondo del gigante. Da fuori squadra, da escluso, poco ci manca anche da ‘brutto anatroccolo’. Florian Eisath ha passato una primavera ed una estate con i se, i ma, i forse. «Mi portate a Soelden?». No, ma, forse. Poi alcuni infortuni hanno aperto le porte del Rettenbach a questo giovanotto di Carezza che si è allenato con le Fiamme Gialle e fino a dicembre si è pagato gli allenamenti. La storia di questo inverno di Eisath è proprio una bella favola. Sa quasi di resurrezione, di incredibile, ma non di vendetta perchè il ‘Flo’ della Val d’Ega è un tipo schivo ma generoso. Eisath ha collezionato una serie di ottimi risultati: tredicesimo a Soelden, quindicesimo ad Aare, sesto ad Adelboden, ottavo ai Mondiali di Beaver Creek e tredicesimo oggi in Slovenia. Risultato: da fuori squadra al via con il 52 a Soelden fino al quattordicesimo posto al mondo che significa ‘primo gruppo’.

PAROLA A ‘FLO’ – Eccolo Florian cosa ci dice nella finish area di Kranjska Gora: «Un grande obiettivo conquistato. Sono nel primo gruppo, e pensare tutto quello che ho passato e che mi sono allenato in primavera ed estate esclusivamente con la Finanza…Sono davvero contento. Il lavoro comunque paga, sono soddisfatto, anche se nella prima avevo margine. Ho avuto una flessione dopo i Mondiali anche perchè ho avuto problemi allo stomaco e per un paio di settimane mi sentivo spossato. Ora sto meglio, anche in allenamento da qualche giorno sono ritornato ad andare più forte. Gara buona oggi e c’è ancora Meribel per la finale di gigante di Coppa del Mondo».