Dominio Shiffrin a Courchevel, Brignone sbaglia ed è settima

Mikaela Shiffrin incanta il pubblico di Courchevel. Scende con facilità ovunque, quasi senza neanche far fatica. Una sciata essenziale, bella da vedere, ma di grande potenza. Asseconda quei segni che le altre atlete hanno subìto e si prende il 113° podio della carriera. Un’altra vittoria schiacciante, un’altra gara in cui è stata assoluta protagonista. Shiffrin vince e fa il vuoto, rifilando 86/100 alla svedese Sara Hector, allenata dal tecnico valdostano Pierre Miniotti, che per la quarta volta in carriera acciuffa il podio in gigante e lo fa a distanza di un anno dal secondo posto conquistato proprio sulla pista di Courchevel. 

Luca De Aliprandini chiama, la compagna Michelle Gisin risponde si potrebbe dire. L’elvetica si è presa il terzo gradino del podio, perdendo una posizione rispetto alla prima manche, ma esultando per un risultato prezioso dopo le difficoltà estive e la mancanza di allenamento. Primo podio stagionale per Gisin a 1”08 dalla vetta. Quarta posizione per la slovacca Petra Vlhova che recupera due posizioni ma deve comunque accontentarsi solo di un piazzamento. Quinta invece la francese Tessa Worley. 

Mikaela Shiffrin ©Agence Zoom

SBAGLIA BRIGNONE – Federica Brignone non riesce a centrare il podio su una pista che ama in modo particolare. Ancora una volta, a tradirla, quella curva verso sinistra e la classica “sdraiata” che le ha fatto perdere tutto il vantaggio che in quel momento aveva nei confronti di Petra Vlhova. Nulla da fare, è rimasta in piedi, si è rimessa in careggiata ma ha perso tre posizioni e ha chiuso settima. 

GOGGIA OUT – Peccato anche per Sofia Goggia. La bergamasca stava conducendo una bellissima seconda manche, che le avrebbe garantito un più che soddisfacente risultato e soprattutto punti preziosi per la classifica generale. Invece si è imputata in un segno della prima manche, nascondo dall’ombra, ed è uscita. Ventisettesimo posto per Elena Curtoni.

TOP 10 PER RAST – Camille Rast va vicina al miglior risultato in carriera, con il pettorale 45 ha preso la qualifica con il sedicesimo tempo, poi grazie al quarto miglior tempo di manche ha recuperato sette posizioni, terminando nona. 

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