Dominio norvegese a Sölden, Vinatzer è quinto dietro a Braathen

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17.200 persone in delirio, Sölden batte ogni record e si regala un gigante maschile incredibile. Spettacolo allo stato puro. Marcel Hirscher che ritorna alle gare, parla al pubblico e raccoglie applausi, Lucas Braathen che compie la remuntada e riabbraccia in diretta mondiale l’amico Atle Lie McGrath che resta davanti per poco. E poi ancora McGrath che s’infuria per il centesimo che il connazionale Henrik Kristoffersen rifila. Alla fine a mettere tutti d’accordo è Alexander Steen Olsen, alla prima vittoria in gigante in carriera. Una manche all’attacco, 65/100 a Henrik Kristoffersen, con terza posizione per McGrath, per un podio tutto norvegese.

Balla la samba ai piedi del Rettenbach Lucas Braathen. Una bella seconda manche, una posizione dietro l’altra recuperata, fino al quarto posto finale con il miglior tempo nella frazione decisiva. Braathen è tornato, regala subito spettacolo con 15 posizioni recuperate.

E poi c’è l’Italia, con una ottima prestazione di Alex Vinatzer che chiude quinto, grazie al quarto tempo di manche che lo fa risalire di 8 posizioni. «Sono stato molto più cattivo nella prima parte – ha detto Vinatzer -. A inizio muro avrei potuto essere ancora più incisivo, ma non si vedeva molto bene. Il quinto posto è un buon piazzamento, è buono il tempo di manche della seconda. È bello essere lì a giocarsela con i migliori».

Non riesce invece il grande recupero a Luca De Aliprandini, che comunque è decimo. Fiducia per le prossime gare, Finferlo sta sciando bene. «L’obiettivo era quello di fare due buone manche – le parole di De Aliprandini -, vedo Vinatzer che è lì davanti e la voglia aumenta. Si lavora per arrivare al top. Ma non ho niente da recriminarmi sulla parte tecnica, magari sul finale si. Siamo partiti con il piede giusto: arriveranno anche le mie piste».

Con la discesa di Marcel Hirscher, si accendono i fumogeni. E un po’ c’era da aspettarselo. L’olandese nel giorno del suo grande ritorno, dopo oltre 2.000 giorni, non riesce ad accendere la luce verde, ma a distanza di 5 anni torna nella top 30 di una gara di Coppa del Mondo, recuperando anche 5 posizioni. E se nella prima frazione si è qualificato di misura con il 28° tempo, nella seconda manche con pista liscia fa segnare il terzo tempo. Chiude 23°. Giovanni Borsotti si è piazzato diciannovesimo.

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