Divino Franzoni: vola sulla Streif e atterra nella leggenda! Odermatt deve inchinarsi

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Quando una settimana ti cambia la vita. Quando fai lo sciatore, il discesista ed hai un sogno. Quando ti chiami Giovanni Franzoni e il sogno è realtà, strabiliante dato di fatto. Quando la follia è inimmaginabile ma tu sei oltre ogni sogno. Vincere in discesa, farlo sulla Streif di Kitzbuehel vuol dire non imporsi in una gara di Coppa del Mondo che è già tanta, tantissima roba. Domare la Streif è consacrazione, leggenda, è diventare mito. Abbiamo detto mille volte in questi giorni di Giovanni: devozione al lavoro totale, talento, mentalità vincente E’ carattere, forza, ma anche pensiero, lucido. Gio è’ 150 chilometri orari, è volare sula traversa della Streif, ma è anche anche riflessione questo giovanotto del 2001 di Manerba del Garda. Gio è capire, analizzare, studiare e studiarsi. E’ energia pura, ma che sa dosare ed incanalare.

E’ il migliore dopo leggenda Paris. Parte per secondo: la sua è una cavalcata vincente. Una sciata solida che permette, essendo tecnicamente sopraffino, di domare ogni passaggio tecnico. Non ci crede Giovanni, ma come fa a crederci? Non ci crediamo noi. Ma siamo svegli, siamo vivi e vegeti ed applaudiamo una stella. Anzi la stella. Si, semza se e senza ma. La vittoria di Franzoni è storia dello sci: che giornate…

Dopo il podio in Val Gardena, conquista il successo nel superG di Wengen e sul Lauberhorn fa terzo in libera. In superG ieri sbilenco prima della diagonale finale non rieswce ad inserirsi davanti. Oggi riesce a battere un’altra volta la concorrenza mostruosa dello sci alpino maschile e fulmina per sette centesimi sua maestà Marco Odermatt: beffato lo svizzero, eccome, c’è il nostro Giovanni nel tempio di Kitz. Un successo che non solo nobilita una prestazione sportiva, ma che aiuterà davvero a sdoganare lo sci. Abbiamo bisogno di Giovanni, ha bisogno lo sci di Giovanni, di questo Giovanni.

Ma l’Italia di Max Carca e Lorenzo Galli risponde presente oltre a Franzoni. Il francese Maxence Muzaton (numero 29) toglie la gioia del podo a Schieder, ma Florian è comuqnue ottimo quarto. Oltre a Giovanni e leggenda Dominik, c’è un team fortissimo. Dominik Paris è settimo, Mattia Casse undicesimo. nei 30 anche Christof Innerhofer ventiquattresimo. Facciamo paura. Il francese Nils Allegre quarto, sesto lo svizzero niels Hintermann. Mostruosi al Lauberhorn-Rennen e all’Hahnenkamm-Rennen. Che dire: c’è il podio olimpico la mitologia. Il 7 febbraio sulla Stelvio di Bormio la sfida finale con Odermatt per il nostro Giovanni.

Giovanni Franzoni sulla Streif ©Agence Zoom

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