«Tutti dobbiamo essere pronti a fare qualcosa in più, a aggiungere ancora un tassello a ciò che abitualmente eravamo abituati a fare. Ora è così, fare sport in questo periodo di emergenza Covid presuppone che tutti sentano ancora più proprio l’obiettivo che vogliono raggiungere. Alla fine, la gratificazione sarà maggiore». La grinta non manca di certo a Davide Ciminelli, responsabile delle categorie Children e Giovani in seno allo Sci Club Tre Nevi Ovindoli. Lo abbiamo intercettato di ritorno da una fruttuosa sessione di una settimana di allenamenti all’Aprica, a cui hanno partecipato 14 ragazzi (delle categorie Children e Giovani) e tre Allenatori (Claudio Verde, Marco Leoni e appunto Davide Ciminelli). Ma lo Sci Club Tre Nevi non si era fermato nemmeno durante il periodo estivo, con trasferte austriache sui ghiacciai di Hintertux e Stubai, oltre a numerose attività che hanno sempre tenuto impegnati i ragazzi. Sempre, innanzitutto, rispettando le regole: «E’ fondamentale inculcare la cultura del rispetto, oggi più che mai – continua Ciminelli – Oltre a tutte le regole di igiene e distanziamento, anche i tamponi preventivi e ogni tipo di accortezza per allontanare ogni rischio. Allo stage sull’Aprica abbiamo voluto far partecipare un numero ristretto di atleti, affinché gli standard di sicurezza fossero massimi. Dopodiché, ci abbiamo dato dentro con gli allenamenti, grazie a ospitalità splendida e tanta neve. Quella che ci fa sperare, anche nel nostro Abruzzo, in una stagione fantastica nonostante il Covid».

Ma cime si sta organizzando il sodalizoo abruzzese: «Ci prepariamo con costanza, non ci fermiamo nemmeno nei giorni di festa. Le difficoltà ci sono, non solo quelle economiche perché sono fin troppo facili da capire ma non ci fermeranno. Sono anche logistiche, perché finché non si sbloccheranno tutte queste limitazioni alla mobilità, anche per gli atleti potrebbe essere difficoltoso raggiungere la località di allenamento. Ma ovvieremo anche a questo, perché come detto non ci fa paura dedicare ancora più tempo a quello che è il nostro lavoro ma soprattutto la nostra passione». Il primo obiettivo è sempre dare massima attenzione all’attività degli agonisti, senza dimenticare un accenno al resto: «Devo dire che il nostro sport non è stato trattato benissimo, quando qualche tempo fa sono stati enfatizzati gli assembramenti e le file per accedere agli impianti. Non è stato proprio così, presto dimostreremo a tutti che si può fare questo sport senza alcun problema semplicemente rispettando le regole». Infine, un pensiero a va alle famiglie: «cSono sempre vicine ai loro ragazzi e li sostengono in ogni modo. Un pensiero anche ai gestori degli impianti, che stanno facendo enormi sacrifici in questo periodo per consentire gli allenamenti ai soli atleti di fascia alta. E un pensiero anche a tutti noi, che crediamo fortemente che con la grinta e la perseveranza ce la possiamo fare».