D’Antonio, un vulcano di follia. Romano: «Sci club Vesuvio alle Olimpiadi. Giada cresciuta senza esasperazioni»

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Macché campanacci e polenta, è tempo di tarantella e pastiera. Napoli in prima linea, Napoli caput mundi, Napoli al centro delle attenzioni. Una convocazione strabiliante, ai limiti della follia, sbalorditiva. Una convocazione che ha già aperto un dibattito con i pro e i contro in merito alla scelta della federazione italiana sport invernali: Giada D’Antonio, classe 2009 primo anno juniores, disputerà il 18 febbraio lo slalom delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A detta dei tecnici italiani è forte, fortissima. I risultati non giustificano tale convocazione, ma via Piranesi è andata oltre. Arriverà, manca poco, solo un centesimo ed era dentro a Splinderuv, in slalom per essere al primo anno vola. Queste le dichiarazioni dei tecnici Fisi in queste settimane. Vogliamo crederci, crediamo in Giada. C’è una fiducia pazzesca per Giada, c’è, aggiungiamo noi, una ricaduta mediatica che potrà essere davvero devastante (in positivo).

D’Antonio

Giada da Napoli, per l’esattezza da San Sebastiano in provincia di Napoli, con sangue italiano, colombiano e ecuadoriano. Al momento non è ancora in forza ad un gruppo sportivo militare, ma questo non è di per se una notizia, ma è la società di appartenenza che stride mentre scorri l’elenco delle convocazioni per i Giochi. Sci Club Vesuvio c’è scritto a fianco del nome. Una eccezionalità? Caso vuole che al Vesuvio c’erano andati vicini. Era la stagione 2015-2016 e lo sci club aveva costituto un progetto ‘Un napoletano in Coppa del Mondo’, dal momento che si era deciso di fare una virata sull’agonismo con programmi dedicati. «Certo che aspettarci una convocazione olimpica…siamo andati oltre». Si gode questo pazzesco momento Stefano Romano, presidente da undici anni del Vesuvio, che esulta per questa soddisfazione incredibile. «C’è un grande movimento dietro alla ragazza, non so dove potrà arrivare, ma sicuramente Giada è un esempio per le ragazze e i ragazzi, dal momento che dimostra che il suo cammino fino all’anno scorso era normalissimo. Con noi ha messo gli sci a cinque anni e tutt’ora è tesserata Vesuvio. Fino all’anno scorso, all’ultimo anno Allievi, ha sempre sciato con il gruppo, senza particolari programmi e attenzioni. Senza esasperazioni e pressioni. Ha ancora margine, eccome, e non solo in slalom. In superG l’anno scosro ha messo gli sci una sola volta, ai campionati italiani, ed è arrivata seconda».

Giada D’Antonio ©Agence Zoom

Un fenomeno che sicuramente esploderà. Certamente servono i risuktati, ma quello che ha giù mosso e muoverà questa ragazza ha dell’incredbile. Nel mondo dello sci non si parla d’altro in queste ore, come anche nell’opinione pubblica. Vedremo nei prossimi giorni. Le premesse ci sono già. Volente o nolente è partito il tormentone, il vulcano Giada ha eruttato con una veemenza inimmaginabile. Dove arriverà Giada? Cosa si porterà dietro, cosa tirerà e attirerà Giada? Ai posteri l’ardua sentenza.

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