D’Antonio, Trocker, Collomb in Nor-Am Cup. Ma come funziona quel circuito?

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Un improvviso cambio di strategia che denota però uno studio e un’idea, nel sommerso. Brutalmente verrebbe da pensare che il “caso” Colturi cominci a insegnare qualcosa, ma il discorso in realtà è più complesso e magari verrà approfondito in un’altra occasione. Qui vogliamo occuparci di Nor-Am Cup, visto che proprio in quelle competizioni del Nord America stanno per esordire Giada D’Antonio, Anna Trocker e pure Giorgia Collomb.

Si tratta di un circuito internazionale di gare di sci alpino (oltre a tanti altri sport di area FIS), organizzato annualmente sempre dalla Federazione Internazionale Sci. Nella maggior parte dei casi viene utilizzata dai giovani per maturare, fare esperienza, guadagnare punti FIS, soprattutto statunitensi e canadesi. Nel caso delle azzurre citate, potrebbe servire per guadagnare più punti FIS rispetto al circuito europeo in quanto in linea teorica i pettorali di partenza dovrebbero essere più bassi.

E’ esattamente il corrispettivo della Coppa Europa, ma in nord America. Non vi sono comunque limiti di età per parteciparvi, può essere utilizzata anche da atleti top di Coppa del Mondo per testarsi al termine di recuperi post infortuni o per preparare gare del circuito maggiore magari quando si è già a Copper Mountain ad allenarsi nello speed center. Per esempio, Federica Brignone vinse una gara Nor-Am il 19 novembre 2021, proprio in Colorado tra le porte larghe (con Melesi terza), nove giorni prima del gigante di Coppa del Mondo a Killington.

Il circuito è nato persino prima della Coppa Europa, esattamente una stagione in anticipo, 1970-1971, ma come Can-Am (Canada-America) e cambiò poi il nome in quello attuale dalla stagione 1977-1978 (Nor-Am, cioè North America). Le gare si tengono tra novembre e marzo e, a differenza della Coppa del Mondo, si disputano solo in località di Stati Uniti e Canada, anche se sono aperte a sciatori di ogni nazionalità.

River Radamus ©Foto Elvis

Esattamente come in Coppa del Mondo gli atleti raccolgono punti secondo il sistema del punteggio FIS, in quattro discipline (slalom speciale, gigante, superG, discesa libera, in passato anche combinata) e il trofeo viene aggiudicato a chi, a fine stagione, si trova primo nella classifica generale, mentre ai vincitori delle classifiche di ogni singola disciplina va la coppa di specialità. I primi due atleti nordamericani classificati in ogni disciplina acquisiscono inoltre un posto fisso in Coppa del Mondo per la stagione seguente in quella specialità, uno in meno rispetto alla Coppa Europa (a meno che non siano tutti e tre della stessa nazione, perché in quel caso i posti sarebbero due anche nel Vecchio Continente).

Nell’albo d’oro della classifica generale si possono trovare nomi di spicco quali Tommy Moe (futuro campione olimpico in discesa nel 1994), Thomas Grandi, Erik Schlopy, John Kucera, Dustin Cook, River Radamus, Betsy Clifford, Eva Twardokens, Kerrin Lee-Gartner (oro in discesa libera ad Albertville 1992), Diann Roffe (prima in superG a Lillehammer 1994), Picabo Street (anche lei oro olimpico a Nagano 1998, in superG), Emily Brydon, Marie-Michele Gagnon e Nina O’Brien. Tra i tanti.

Marie-Michele Gagnon in trionfo in combinata alpina a Soldeu @Agence Zoom

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