Da Cortina a Courmayeur, Blizzard-Tecnica è in pista con le scuole di sci

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Anche per la stagione invernale 2022-23, Blizzard e Tecnica scendono in pista, ai piedi dei maestri di sci lungo tutto l’arco alpino, ma in particolare in due delle destinazioni più importanti per gli appassionati: Courmayeur e Cortina. Abbiamo incontrato Marco Aliprandi, marketing manager dei due marchi per il territorio italiano, per approfondire il rapporto tra i due marchi e i maestri di sci.

Quali sono le vostre collaborazioni più importanti?

«Per noi tutte le singole collaborazioni sono importanti, perché conosciamo perfettamente quanto sia bella ma impegnativa la vita di un maestro di sci. Ma ovviamente ci sono delle località sul lato italiano delle Alpi che hanno un valore particolare per gli appassionati, e sono quelle in cui abbiamo alcune collaborazioni speciali. Tra queste vorrei citare la Scuola di Sci e Snowboard Monte Bianco a Courmayeur, e i tanti maestri che da quest’anno scieranno in Valgardena con i nostri marchi, anche grazie all’accordo sviluppato in collaborazione con POC per i caschi e le maschere. E poi ovviamente le due scuole di Cortina: la Scuola Sci Azzurra e M’over Mountain Experience. In quest’ultima tutti i professionisti della neve utilizzano i nostri materiali, e offriamo ulteriori servizi come il test degli sci e il boot fitting».

Da cosa nasce l’affiatamento di Blizzard e Tecnica con i maestri di sci?

«Nel DNA di Blizzard e Tecnica c’è l’obiettivo di offrire massime prestazioni col massimo del comfort. Io stesso sono un maestro di sci, e in pista sono abituato a sciare al massimo delle prestazioni. Ma so benissimo anche quanto conti il comfort per arrivare in fondo a una lunga giornata di insegnamento, giorno dopo giorno lungo la stagione invernale. Non è un caso che Blizzard e Tecnica siano tra i marchi più ambiti tra i maestri di sci di esperienza e con un passato agonistico. Questo crea un punto di incontro perfetto coi professionisti della neve, istruttori e maestri di sci, che sono i nostri primi ambassador presso i consumatori finali sulle piste delle più prestigiose località di sci».

C’è una caratteristica in particolare che vi distingue dagli altri brand in questo senso?
«Per quanto riguarda Tecnica, penso che ci siano due temi. Innanzitutto il sistema CAS, Custom Adaptive Shape, forse il più evoluto sistema di personalizzazione della calzata del mercato degli scarponi da sci. La scarpetta degli scarponi Tecnica nasce già con una ergonomia superiore per essere confortevole dalla prima calzata. Ma il sistema CAS ne permette una personalizzazione superiore attraverso un processo di termoformatura sotto vuoto. Questo vale anche per lo scafo, che presenta aree con piccole cavità che riducono la tensione superficiale e facilitano il processo di customizzazione. Inoltre, lo scarpone Mach1 è disponibile in tre differenti volumi, per offrire da subito una soluzione per le diverse larghezze della pianta. Un approccio che verrà esteso ad altri modelli nelle prossime stagioni».

Sul fronte di Blizzard invece?

«Thunderbird sono i nostri più recenti sci da pista. Molti maestri li apprezzano per l’accessibilità delle alte prestazioni. Ma in realtà come maestri ed ex atleti di sci club, sono il primo a desiderare qualcosa di ancora più performante con un feeling più vicino agli sci racing. Su questo fronte il prossimo 9 gennaio sveleremo una novità che alcuni degli Istruttori Nazionali stanno già utilizzando in pista, nascosta sotto una grafica nera e un semplice slogan: this is just a fu**ing pair of skis. Glieli abbiamo ufficialmente consegnati durante un piccolo evento di inizio stagione a Milano, alla presenza di Kristian Ghedina e Daniela Ceccarelli, due dei nostri ambassador che hanno collaborato allo sviluppo di questo nuovo modello. Siamo fiduciosi che questo sci diventerà presto il preferito di molti maestri. In pista è già il mio preferito».

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