Malorie Blanc è profeta in patria. La svizzera di Ayent, una decina di chilometri da Crans-Montana, mette il sigillo sul superG disputato davanti al proprio pubblico che impazzisce e sventola al cielo le bandiere elvetiche.
La ventiduenne, gran talento e già conosciuta per aver vinto due titoli iridati e un argento ai Mondiali Juniores di Châtel (2024), si prende la prima vittoria in Coppa del Mondo. Non poteva esserci luogo migliore per farlo, dopo il secondo posto ottenuto un anno fa a Sankt Anton.
Sofia Goggia, seconda, si lascia alle spalle qualche dubbio e mette in campo una bella prova. Si regala una bellissima manche. Sciata sicura, all’attacco, in velocità. Bei passaggi, linee chiare in testa, triploni tirati molto bene. Esulta e ricorda anche le vittime della strage di Capodanno, con la sua mano a toccare il lutto al braccio, portato da tutte le ragazze italiane. Goggia mantiene il pettorale rosso di leader della specialità (seconda è Alice Robinson a 55 punti, oggi sesta) e chiude a 18/100 dalla Blanc.

Roberta Melesi è andata a un passo dal primo podio in Coppa del Mondo. Una buona manche, forse con qualche curve un po’ strozzata sul finale, è rimasta a lungo nella top3. Ma sul più bello è piombata sul traguardo Breezy Johnson, pettorale 29, che si è presa il terzo posto con 36/100 di ritardo dall’elvetica. Quattro in meno di Roberta Melesi, che ottiene comunque il miglior risultato in carriera ma ai Giochi Olimpici non ci sarà. «Le gare non sono finite fino a quando è arrivata l’ultima».

Peccato per Laura Pirovano, che ha letteralmente buttato via la vittoria alla penultima porta. Una gara perfetta, nessuna atleta ha sciato come lei. Veloce, tecnica, precisa, una sciata bellissima. Luce verde con ampio margine, fino a quell’errore di linea sulla penultima porta, saltata. Grandissimo rammarico perché oggi sarebbe stato il suo giorno. «Ma arriverà» dice Sofia Goggia.
Federica Brignone è tornata in gara in velocità, dopo il sesto posto nel gigante di Kronplatz. Subito un errore e quasi un testacoda nella parte alta, poi un po’ di fiducia che ancora manca. Non è chiaramente contenta, lei che è abituata a primeggiare. Si ferma al diciassettesimo posto, ma è già bello rivederla in pista anche in una gara di superG.
Brutto colpo per Elena Curtoni, che ha infilato il palo con spalla e braccio rimediando quasi certamente una contusione. L’azzurra non è caduta, è arrivata sul traguardo. Chiude a 1″81 Nicol Delago, a 2″17 Asja Zenere e a 2″21 Nadia Delago.




