Copper Mountain si prepara per la Coppa del Mondo

Pubblicato il:

Ritorna in Coppa del Mondo, ma sconosciuta agli atleti proprio non è.
Copper Mountain a febbraio è stata scelta dalla federazione statunitense come tappa a stelle e strisce di Coppa del Mondo, sia al maschile (27 e 28 con superG e gigante prima del trasferimento anche nella vicina Beaver Creek) che al femminile (29 e 30 novembre con gigante e slalom).
Campo base per preparare la stagione per la nazionale di casa (sede dello speed center, oltre che centro di formazione ufficiale in vista di Milano Cortina), ma non solo per loro, visto che tante squadre l’hanno scelta negli anni come tappa americana per gli allenamenti.

Nell’ultima stagione, per esempio, Sofia Goggia lì ha intensificato la preparazione dopo il lungo stop e alle gare del FIS Fall Festival c’erano tutte le atlete al via (anche per conoscere i tracciati), compresa Lindsey Vonn al rientro agonistico.
Non a caso il presidente di Copper Mountain, Dustin Lyman, l’ha definitiva come Athlete’s Mountain, in occasione dell’annuncio del rientro del circo bianco da prima scelta. Nel passato, infatti, la Coppa del Mondo era già approdata nel 1976, 1999 e 2001, quando le sedi messe in calendario erano in difficoltà a causa delle condizioni della neve.

Siamo in Colorado, a un centinaio di chilometri di Denver sulla strada per Vail. Un po’ meno esclusiva, Copper Mountain è comunque centro d’eccellenza: ha ospitato gli X-Games, con uno snowpark impressionante – il Woodward Mountain Park -, ma con un occhio di riguardo anche per lo sci alpino.

La winter season si è appena chiusa, pronti a ripartire a inizio novembre proprio in vista della Coppa del Mondo. La neve di solito non manca visto che la media delle precipitazioni è stimata oltre i 700 centimetri. D’altronde siamo in quota: il paese è a circa 2900 metri e da lì sale sin ai quasi 3.800. Tre montagne, Copper appunto, Tucker e Union Peak, 24 impianti di risalita, 157 piste, su quasi dieci chilometri quadrati d’estensione. 

Il tracciato di gara è la Rosie’s Race Arena che parte dai 3505 metri con un dislivello di 469. Non estrema, ma sicuramente un pendio tecnicamente interessante.

Ultime notizie

Crans Montana, trionfa Von Allmen davanti a Paris. Ed è grand’Italia!

Esattamente un anno e dieci giorni dopo, Franjo Von Allmen, 24enne svizzero del Canton...

Salomon presenta S/Pro Alpha C Boa

Salomon innalza nuovamente l’asticella delle prestazioni negli scarponi da sci alpino presentando il nuovo...

Calgary 1988: Alberto re dell’Alberta. L’oro di Tomba in slalom gigante a Nakiska

Il giorno che cambia per sempre la storia dello sci alpino italiano (e non...

Fondazione Bormio, Da Zanche: «Impegno e credibilità»

Il nuovo corso di Fondazione Bormio punta tutto sulla credibilità. «Rapporto con il territorio,...

Altro dal mondo neve

Crans Montana, trionfa Von Allmen davanti a Paris. Ed è grand’Italia!

Esattamente un anno e dieci giorni dopo, Franjo Von Allmen, 24enne svizzero del Canton...

Crans-Montana: Blanc profeta in patria davanti a Goggia. Rammarico per Melesi, spreca Pirovano

Malorie Blanc è profeta in patria. La svizzera di Ayent, una decina di chilometri...

Casse il più veloce nell’unica prova di Crans-Montana. «Pista mossa, da lavorare bene»

Oggi condizioni decisamente differenti a Crans-Montana, dove la giornata è iniziata molto presto. Perché...