Lorenzo Galli con Davide Cazzaniga e Mattia Casse ©Gabriele Pezzaglia

Come detto Alexander Prosch non sarà più il referente del gruppo Coppa Europa. Al suo posto ecco Roberto Lorenzi: dopo l’esperienza da direttore tecnico giovanile e in seguito all’annata d’oro, quella appena passata, con le donne polivalenti, il trentino torna in Coppa Europa: manca l’ufficialità è vero, ma dovrebbe essere proprio Lorenzi il responsabile della B maschile. Una notizia bomba, che ha del clamoroso davvero. Ci saranno due settori, uno per le discipline tecniche e uno per quelle veloci. Slalom e gigante in mano a Roberto Saracco? Forse. Intanto è chiaro il ruolo dei referenti per la velocità. Stiamo parlando di Lorenzo Galli e di Patrick Staudacher. I due scendono dal gruppo Coppa del Mondo, anche se il loro team farà la spola fra massima serie e circuito continentale con alcuni ragazzi. Sono stati selezionati nove atleti nel gruppo velocità Coppa Europa. Saranno della partita Mattia Casse e Matteo Marsaglia, fino all’anno scorso in squadra A. Inoltre presente anche l’infortunato Guglielmo Bosca.

Federico Simoni con i vertici sportivi dei Carabinieri ©Gabriele Pezzaglia

IN NAZIONALE B ARRIVANO CAZZANIGA, PAINI E SIMONI – Quindi ecco in squadra B veloce due new entry: Davide Cazzaniga, quindi dal Gran Premio Italia troviamo il vincitore del circuito Senior Federico Paini e quello della velocità giovanile Federico Simoni. Completano la compagine Nicolò Molteni, Alexander Prast e Florian Schieder. Esce dal giro azzurro, per il momento, Henri Battilani: sarà ‘interesse nazionale’?. In squadra A di velocità allora troviamo con Peter Fill, Dominik Paris e Christof Innerhofer, anche Emanuele Buzzi e forte del posto fisso Werner Heel. Allenatore responsabile Alberto Ghidoni.

Werner Heel ©Agence Zoom

12 COMMENTI

  1. e allora viva lo scoop e spero che il mio pseudo collega allenatore si faccia almeno pagare per queste notizie bomba, magari con qualche bell’articolo su quanto è bravo a vincere i titoli che ricordiamoci sempre bene tutti, SONO GLI ATLETI A VINCERE, magari proprio quegli atleti che sono venuti a sapere di essere fuori da un articolo.

    • Ciao Christian è bello leggerti ogni tanto quando scrivi un qualcosa che va al di là del classico volemose bene. In questo tuo intervento oltre al disagio di sapere che dallo spogliatoio sono trapelate voci che avrebbero dovuto rimanere riservate, leggo il disagio vero nei confronti di un vetusto sistema gestito da vetusti signori che non riescono a comprendere come sia indispensabile saper programmare. Quasi tutte le Nazioni hanno già da tempo stabilito gli organici ed i programmi di lavoro. In via Piranesi invece la discussione è ancora in una fase preliminare. Non mi si dica che “c’erano le elezioni”…., gli Stati Uniti hanno eletto Trump l’8 novembre e lui si è insediato con il suo staff il 20 gennaio. Basterebbero alcune piccole modifiche allo statuto, ma ci troviamo di fronte a Signori che sembrano usciti dal quadro “Giorni Ultimi” di Angelo Morbelli, pittore lombardo di fine ‘800. Comunque ti saluto sperando che qualcuno ogni tanto, almeno negli spogliatoi, gridi il proprio disappunto.

  2. Ciao Pez, non mi sembra di aver criticato l’articolo. Io credevo che un giornalista dovesse 1)venire a conoscenza delle notizie 2)verificarle 3)pubblicarle.
    Sentire una voce da un qualche “golaprofonda” e pubblicare credevo fosse più da novella 2000 e non da “sci mercato” comunque la mia critica va a chi ti ha dato la notizia (vera o falsa che sia). Questa persona, non me la sento di chiamarlo “tecnico” non ha pensato per nemmeno un minuto che magari un atleta (forse suo, ma spero di no) potesse venire a sapere da raceskimagazine che era fuori squadra e non dai suoi allenatori. Stessa cosa è stata fatta con Ronci due anni fa, salvo poi ritrattare la “notizia”. Buon lavoro

    • Caro Dino,
      mi fa piacere scoprirti esperto di deontologia professionale giornalistica.
      Comunque ti assicuro che Race ski magazine e nessuna dei giornalisti delle riviste della nostra casa editrice opera come Novella 2000. Può anche capitare di sbagliare, ma lo si fa in buona fede e senza la volontà di creare problemi a nessuno. Posso capire il tuo rammarico e magari le tue perplessità, ma fare parte delle squadre nazionali espone anche ai riflettori dei media, delle chiacchiere e delle congetture.
      Non esistono ‘gole profonde’, esistono ipotesi che noi formuliamo e che poi vengono confermate o smentite.
      Le fonti, da che mondo è mondo, sono il motore dell’informazione e del giornalismo.
      Poi ci sono i comunicati stampa, emessi dai diretti interessati una volta che le cose sono ufficiali. Ma questo, come ha ben sottolineato Pez, è tutto un altro lavoro.

      • Ciao Davide, come ben sai, leggo Race da quando si chiamava Piemonte Sci e non ho mai detto che Race Ski Magazine opera come Novella 2000, forse, ogni tanto, qualche “giornalista” si e il giorno che ci incontreremo potrò spiegarti le mie motivazioni. Io ti stimo per il grande lavoro che fate ma ti prego di non prendermi per stupido, qui non si tratta di ipotesi ma di qualcuno che ha fatto la lista della spesa. Ripeto che la mia critica non va assolutamente a Race ma ai vostri informatori. Scusate se ho occupato il vostro spazio, per la cronaca, io da appassionato potrei aspettare anche qualche giorno in più per la composizione delle squadre, magari mi piacerebbe sapere non solo i nomi, ma anche chi sono e cosa hanno fatto gli atleti in&out per meritarsi la convocazione o l’esclusione.
        Ciao e buon lavoro
        Christian

        • La mia era solo una precisazione ad uso anche di chi scorre i commenti e non capisce i dettagli dello scambio. Nessuno ti prende per stupido, stai tranquillo. Al momento la notizia sta nella composizione delle squadre, poi sicuramente approfondiremo i casi singoli, come mi sembra sia sempre stato fatto. Un caro saluto e spero ci sia occasione di vederci

    • È sempre stata cosi, dino.
      Il tuo atleta non è assolutamente il primo a sapere le cose su race invece che dai suoi allenatori, e forse la colpa è di questi ultimi, che mettendo un atleta fuori squadra non si degnano piu di chiamarli. Ci sono atleti usciti di squadra anni fa che aspettano ancora una chiamata dai loro ex tecnici.

  3. Ciao Christian. Esiste il calcio mercato? Si, ecco, esiste anche lo sci mercato. Nelle mansioni del giornalista c’è cercare notizie, scovarle, trovare indiscrezioni. E forse è questa la vera ragione di essere giornalista. Chi si attiene solo a comunicati stampa e alle dichiarazioni ufficiali fa un altro lavoro. A presto. Pez

  4. Mi piacerebbe tanto sapere come fate a sapere le cose prima ancora di atleti e tecnici, sempre ammesso che queste notizie siano vere. Spero che il tecnico o dirigente, che ha parlato con voi prima che con gli atleti, si renda conto che gli atleti perdono fiducia e rispetto dello staff grazie a queste cose. Christian Corradino

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