Muzaferija, un piccolo team a guida italiana: Quaquarelli tecnico, Vezzoni skiman

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Una squadra molto piccola, a guida italiana. È la scelta fatta dalla bosniaca Elvedina Muzaferija, reduce dalla miglior stagione della carriera. Ad allenarla sarà Nicola Quaquarelli, dietro i materiali il connazionale (e corregionale) Davide Vezzoni. Nel team dovrebbe inoltre entrare una fisioterapista, ma sono ancora in corso le valutazioni del caso. Dipende dal budget in via di definizione e dal supporto della Federazione che ora più che mai crede nelle potenzialità della ventiquattrenne di Visoko, già tornata sugli sci per sfruttare le ancora eccellenti condizioni delle piste di Breuil-Cervinia, aperte fino a quando la neve lo consentirà. 

Elvedina Muzaferija ©Agence Zoom

Nicola Quaquarelli, dopo tre stagioni in Canada – prima con la squadra femminile e poi privatamente con la Stefanie Fleckenstein – ha raggiunto la squadra della Muzaferija a inizio anno, poco dopo il terribile incidente della canadese. È entrato di supporto allo staff già presente, fino al cambio delle scorse settimane. Con il passaggio di Quaquarelli nel ruolo di allenatore, gli sci saranno ora affidati a Davide Vezzoni. «Ho molta fiducia in lui e più volte mi ha chiesto di voler provare una esperienza del genere – racconta Nicola dell’amico Davide -. Sarà un supporto importante anche in pista e in partenza, visto che pure lui è allenatore». Entusiasmo alle stelle per Davide, raggiunto quando già aveva un piede sull’aereo per le Filippine. «Una nuova esperienza, sono pronto a cogliere questa opportunità e a seguire i consigli di Quaqua. Lo conosco da anni e da tempo parlavo con lui di questa volontà». Ha lavorato per sette anni al Crammont, club in cui è cresciuto anche Nicola.

Davide Vezzoni e Nicola Quaquarelli

Ora un mini team valdostano alle spalle della Muzaferija, che la scorsa stagione ha sfiorato il podio in Coppa del Mondo, chiudendo quarta nella discesa di Crans Montana (il giorno della doppietta azzurra Bassino-Brignone) subito dopo aver centrato il primo successo in Coppa Europa. Sempre in discesa, sempre sul pendio elvetico. Obiettivi? «C’è ancora molto lavoro da fare, ma vogliamo ripetere la stagione dello scorso anno e puntare a essere costantemente nella top 10 in velocità».

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