Celina Haller, azzurra di sci e amante del calcio

La meranese dopo il primo anno di FIS è entrata in squadra nazionale, vuole lasciare il segno in Coppa Europa, ma non molla il Rifiano, la squadra di calcio in cui gioca da tempo

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Celina Haller

Ventinove punti FIS al primo anno di categoria, dove vuoi arrivare adesso?
«È vero, non mi aspettavo questo risultato in slalom, ora voglio andare in Coppa Europa per puntare almeno alle prime venti posizioni, spero di riuscire a centrare questo obiettivo».

La tua convocazione in nazionale è stata una sorpresa?
«Ho fatto una bella stagione, però non credevo di poter accedere alla nazionale. Dopo le ultime gare il mio allenatore di Comitato (Hannes Trenker, ndr) mi aveva detto che ci sarebbe stata una speranza, ora eccomi qua».

Come stai sciando in questo periodo?
«Abbastanza bene, anche se ho un po’ di fastidio alla gamba. Quasi due mesi fa sono caduta e ho preso un colpo alla tibia, nulla di grave, sono stata in pista senza problemi ma ho dovuto allentare un po’ gli allenamenti».

Arrivi dal Merano, lo stesso club di Elisa Platino, una delle favorite per il Gran Premio Italia. Che rapporta hai con lei?
«Siamo molto amiche perché ci conosciamo da anni, abbiamo sciato insieme. Può andare davvero forte quest’anno, soprattutto in gigante, la sua disciplina».
Guardando la Coppa del Mondo, ammiri qualche atleta in particolare?
«Mikaela Shiffrin perché ha una tecnica davvero spettacolare, ma anche Manuela Moelgg e Marta Bassino sono dei riferimenti».

Ti senti più gigantista o slalomista?
«Più slalomista, ma anche il gigante non mi dispiace».

Sei molto giovane e sei già in nazionale, un pro o un contro?
«È un bene entrare subito in squadra, cambi ambiente e ti trovi a lavorare con altre persone che non conosci.
Sono contenta di Fabrizio, Michel, Davide e di tutto lo staff azzurro, mi trovo bene».

Chi segue la preparazione atletica?
«Da quest’anno mi appoggio a Davide Poncet, il preparatore della squadra. Mi segue non solo in raduno, ma anche da casa con le tabelle».

Nella tua vita c’è solo lo sci?
«No, gioco a calcio con il Rifiano, un paese vicino a Merano. Mi alleno e disputo anche partite, ma ovviamente non in inverno perché scio, ho iniziato già quando avevo 13 anni».