Narvik, Campionati Mondiali Juniores di sci alpino. Ieri putiferio. Esce una notizia sul sito internet ufficiale della manifestazione che parla di due atleti che vanno in quarantena. La notizia circola veloce anche sulle nostre chat, sentiamo alcuni ragazzi azzurri ma loro stanno bene, sono tranquilli e addirittura non sanno nulla. Bene così. Poi il sito narvik2020.no viene preso talmente d’assalto che il server fa crac e non regge i clic. Dopo qualche ora ritorna online e magicamente quella notizia non c’è più. Anzi, ne è stata pubblicata una di smentita e scuse. Un fatto grave. Gli organizzatori precisano: «nessun atleta è in quarantena, nessun atleta ha lasciato i Mondiali, nessun caso di Coronavirus è presente a Narvik, due allenatori sono partiti, come previsto a seguito del completamente del programma di velocità». 

Cioè, in una situazione così delicata, due allenatori che hanno fatto i bagagli in anticipo (come al solito aggiungiamo) per seguire la programmazione interna, sono stati scambiati per due atleti in quarantena o comunque a rischio…

«Tutta la procedura è corretta c’è stato un malinteso – scrivono gli organizzatori -. Vogliamo esprimere le nostre più profonde scuse alla squadra di sci e alla Federazione austriaca». 

Intanto arrivano prime misure restrittive anche in Norvegia. La municipalità di Narvik ha deciso di ridurre il rischio di contagio e così la seconda parte dei Campionati Mondiali Juniores si svolgerà a porte chiuse.