Brignone: “A Ushuaia anche un mese se necessario”

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Le prime quattro azzurre, Federica Brignone, Nadia Fanchini, Elena Curtoni e Francesca Marsaglia sono sbarcate ieri a Ushuaia, Terra del Fuoco, Argentina, per allenarsi su neve invernale nella stazione di Cerro Castor. Inizialmente i programmi erano diversi per queste quattro atlete, che avrebbero dovuto lavorare quindici  giorni anche a Las Leñas. Non sarà così.

PROGRAMMA – «E mi dispiace tanto – ci dice proprio Federica – ma piuttosto che rischiare di non combinare nulla, meglio restare tutto il tempo a Ushuaia. Purtroppo le piogge degli ultimi giorni hanno praticamente cancellato la neve a Las Leñas rendendo impossibile la trasferta lì. La Parva, in Cile? Un tentativo c’è stato, non abbiamo la priorità: l’unica opzione sarebbe stata il turno del pomeriggio con 30 persone… Ci riproveremo il prossimo anno. Sarebbe stato bello cambiare località, mi piace scoprire nuove piste anche in allenamento e sarebbe stato bello allenarsi su un vero tracciato da discesa, cosa che praticamente non ho mai fatto. Comunque faremo il possibile per lavorare al meglio a Ushuaia, il ritorno ancora non è stato fissato. Toccherà a noi valutare come staremo dopo tre settimane e decidere se rientrare o fermarsi per un mese intero.  Conoscendomi, credo che opterò per la seconda scelta. Vorrei tornare dall’Argentina tranquilla, dopo aver fatto un grande allenamento. Dovrei provare finalmente anche la pista che si trova nella parte alta della stazione: è il mio nono anno a Ushuaia e non l’ho mai testata, ci crediate o no. Si possono fare cinquanta secondi cerca di “scorrevolezza” in discesa con un salto. Meglio che niente. Ho davvero una grande voglia di sciare, mi prenderò il tempo necessario per fare tutto il possibile, anche perché sto vedendo le altre atlete sugli sci da giorni e adesso tocca a noi, finalmente. Fisicamente sto bene, ho caricato davvero tanto nel mese di agosto».

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