Brignone, Huetter, Goggia: assalto alla coppetta di discesa

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È il giorno della prima verità, di chi tra Federica Brignone, Cornelia Huetter e Sofia Goggia vincerà la Coppa di discesa. Un minuto e trenta secondi senza fiato, con la speranza di essere una davanti all’altra e assicurarsi il trofeo. È saltata la discesa di La Thuile, sette dunque le gare (inclusa quella di stasera) per assegnare la coppetta. Il pettorale rosso di leader è sulle spalle di Federica Brignone, 384 punti e due vittorie in stagione; le prime due in questa specialità. Secondo posto per Cornelia Huetter, 368 punti prima a Beaver Creek e a Kviftjell. Terza Sofia Goggia a 350 punti, in trionfo nella “sua” Cortina d’Ampezzo. Ci sono tante combinazioni per risolvere il puzzle, ma di base, con i distacchi così risicati, la regola generale è una: stare davanti all’avversaria. Così le certezze aumentano, anche se la variabili sono molte. Per le prime tre posizioni vi è uno scarto di 20 punti, poi si assottiglia tutto sempre più. Le svizzere, davanti in prova, le americane e tante altre atlete possono anche fare il gioco di una piuttosto che dell’altra pretendente. 

Un lungo elenco di “se e ma” e senza dubbio renderanno entusiasmante il duello conclusivo. Non sembra essere altrettanto il pendio di Sun Valley, che a qualche atleta piace e ad altre meno. Che va letto, interpretato, studiato nel minimo dettaglio per provare a spingere gli sci lunghi in un tracciato che sembra essere poco più che un gigantone. 

Cornelia Huetter
Cornelia Huetter ©Agence Zoom

La leader, che oggi potrà chiudere definitivamente i conti aritmetici per la grande coppa, racconta: «Mi sono sentita stranissima, le porte mi sembravano lontanissime e che si andasse pianissimo – dice Brignone – Non mi sono trovata a mio agio, non sono entrata nel ritmo della pista, se non all’inizio, nelle prime cinque porte. È come se non avesse un ritmo e infatti si vede dal tempo finale». A La Thuile non ha potuto correre con il pettorale rosso, questa sera lo farà per giocarsi il tutto e per tutto: «È una cosa bellissima, proverò a fare il massimo, come ho sempre fatto. È una pista in cui non si possono spingere gli sci, come faccio io di solito, quindi dovrò analizzare bene il video per capire come affrontarla al meglio. A livello emotivo sto molto bene, anche se lo scorso week-end è stato davvero intenso, anche grazie al grande affetto del pubblico. Il posto è magnifico, è il paradiso dello sciatore». 

Sofia Goggia racconta la particolarità di questa Challenger di Sun Valley. «È molto diversa rispetto a tutte le altre discese che abbiamo affrontato – spiega – Più facile a farsi che a vedersi, come è successo a Beaver Creek. Non ci ha aiutato vedere i maschi, che sciano in modo diverso rispetto a noi, prendendosi più rischi. Ho fatto molta fatica a trovare il feeling giusto nella parte alta, poi penso di aver fatto una buona discesa, ma ho un approccio cauto quando affronto una pista nuova. Devo capire quanto grip dovrò avere sotto gli sci. Siamo in tre a giocarci la coppa, ma io penso a me stessa e a fare il massimo che potrò. Oggi (ieri, ndr) farò video e analisi per prepararmi alla gara di domani, sperando si possa fare».

Ieri si è disputata l’unica prova cronometrata. Oggi invece la discesa partirà alle 19.30 (diretta su RaiSport ed Eurosport), mentre prima toccherà al settore maschile, in gara alle 18. Anche qui bisogna assegnare la coppa di specialità, ma gli scenari sono decisamente minori. Marco Odermatt è leader con 83 punti su Franjo Von Allmen e dovrebbe succedere qualcosa di clamoroso per l’inversione delle posizioni. Terzo posto per Alexis Monney, in lotta con lo sloveno Miha Hrobat. Neanche a dirlo, la Svizzera punta alla tripletta anche qui.

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