Brignone è di un altro pianeta: «Sono lucida e so che cosa faccio»

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E sono 36. Federica Brignone è inarrestabile, un rullo che mancina successi a ripetizione. La valdostana vince anche il gigante di Åre, una gara che ha sempre amato e che anche oggi ha domato. Sul sale della località svedese ha letteralmente preso il volo. Una prima manche subito al comando, poi nella seconda una discesa senza fare calcoli, con rischi incredibili, ma con la grande capacità di rimanere in piedi e gestire l’imprevisto. «In questo momento sono molto presente e totalmente lucida quando scio. Lascio le emozioni fuori dalla mia testa anche se le sento dentro di me, so esattamente dove mi trovo, cosa sto facendo, e se perdo il controllo non mi piace. C’è tanta consapevolezza e istinto, in questo momento ho l’istinto giusto che mi dice dove e come spingere, ma poi cerco di essere tattica nei passaggi che richiedono attenzione e tenere le linee giuste. Riesco a portare in gara tutto quello che provo in allenamento, forse è questo il mio segreto in stagione».

Brignone Fa il vuoto, altra lezione di sci a tutte: 1”36 di vantaggio nei confronti della seconda della classe. Che anche questa volta è la neozelandese Alice Robinson. L’azzurra continua a vincere, la neozelandese è ancora seconda. E continua anche il testa a testa per la classifica di specialità, che ora vede Robinson davanti di soli 20 punti nei confronti della valdostana. Dunque la coppa di gigante si giocherà tutta alle Finali di Sun Valley di fine mese. «Comunque Alice Robinson non molla nulla in gigante, sarà una sfida appassionante che si concluderà giustamente alle finali di Sun Valley». 

Sofia Goggia, che non saliva sul podio in gigante dal 2018, non riesce a completare il capolavoro. Stava sciando un’altra bella manche, per poi sbagliare sul dosso che diversi problemi ha causato. Nulla da fare, uscita e squalifica. Sul terzo gradino del podio sale invece Lara Colturi, che conferma anche una volta grande costanza e una sciata ormai ben consolidata. Ha chiuso a 1”43 da Federica Brignone, con sei centesimi di vantaggio sulla Stjernesund, appena fuori dal podio. 

Lara Gut-Behrami recupera quattro posizioni, ma chiude comunque indietro, in nona posizione. E lascia per strada altri punti per la classifica generale. Ora Federica Brignone ha un margine di 322 punti sull’elvetica, terza Sofia Goggia. Domani lo slalom, poi la tappa di La Thuile. «Continuo a non guardare la classifica generale, adesso andiamo a La Thuile dove sarà tosta emotivamente. Lì mi sento veramente a casa, ci sono i miei amici che fanno i giudici di partenza, mettono le reti e il blu in pista, saranno giorni stressanti ma emozionanti allo stesso modo. Dall’altro lato amo quella pista, l’obiettivo principale sarà mantenere la calma».

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