Brignone: «A metà gara mi sono detta: ‘Quarta? No grazie’». Goggia: «Contenta, ma non mi accontento»

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L’Italia femminile dello sci alpino si gode le sue (tante) campionesse, trascinata però da due leader vincenti come Federica Brignone e Sofia Goggia, in grado di alternarsi sui gradini del podio a seconda delle gare, per una concorrenza interna stimolante e sicuramente utile a tutte, se ben gestita. A cinque gare dal termine, le azzurre potrebbero anche conquistare per la prima, storica volta, la classifica per Nazioni dominata negli ultimi 18 anni dall‘Austria. Intanto, ecco le voci della valdostana e della bergamasca da Squaw Valley.

Federica Brignone, Mikaela Shiffrin e Tessa Worley, rispettivamente seconda, prima e terza in gigante a Squaw Valley 2017 (@Zoom agence)
Federica Brignone, Mikaela Shiffrin e Tessa Worley, rispettivamente seconda, prima e terza in gigante a Squaw Valley 2017 (@Zoom agence)

FEDERICA BRIGNONE – «Ero davvero molto arrabbiata dopo la prima manche – ci dice Federica – errore a parte, commesso su uno degli ultimi dossi. Sembrava girasse di più il tracciato, in realtà non era così difficile. Con questa neve lenta alla fine si poteva mollare tanto. Mentre scendevo mi ero resa conto di questa situazione e cercavo di spingere, ma rimanevo sempre un po’ in attesa. Nella seconda mi sono detta: ‘Quarta? No!’. O la va o la spacca, vado giù a tutta e poi vediamo. Diciamo che… con i buchi ultimamente mi trovo abbastanza bene, ho pensato solo a girare un po’ più rotonda e non finire dritta nel ‘cratere’, in modo da non farmi ‘sbattere’ troppo. Ho provato veramente a fare la differenza nei buchi e sul muro. Quando sono arrivata al traguardo ero contentissima, ho sperato prima di salire sul podio e poi, sì, anche di vincere, quando ho visto Mikaela dietro all’ultimo intermedio, ma Shiffrin è stata veramente brava nella parte finale. Sono comunque soddisfatta di me stessa e di come sto sciando, anche perché resto abbastanza stanca. Il giro del Mondo si fa sentire, è davvero tosta per tutte. La mattina hai sonno, sei senza energie, ti gira la testa… E’ così. I punti? Non ci sto facendo caso. Voglio solo continuare a sciare in questo modo, fare tutte le manche al massimo per vedere cosa succede. Ovvio che ho rimpianti per l’inizio di stagione, ma adesso me la sto godendo di più proprio perché l’annata è iniziata male. Ho dato una svolta, sono riuscita a risalire dal tunnel ed è davvero una grande soddisfazione, per me».

Parterre in festa per l'Italia femminile: 20 podi stagionali, record 1996-'97 eguagliato
Parterre in festa per l’Italia femminile: 20 podi stagionali, record 1996-’97 eguagliato

SOFIA GOGGIA – «Ho sentito il pubblico scatenato dopo la mia seconda manche – ammette Sofia -. Io porto a casa questo settimo posto in gigante con il rammarico di aver avuto troppo rispetto della pista nella prima manche. Si poteva attaccare di più e invece non mi sono fidata a sciare così forte. Un peccato, soprattutto per quello. Nella seconda ho fatto i miei errori, ma ho combattuto e va bene. Pista molto tecnica, neve ok, pochissimo contrasto di luce. Sono contenta, ma non mi accontento».

Sofia Goggia a Squaw Valley (@Pentaphoto)
Sofia Goggia a Squaw Valley (@Pentaphoto)

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