Bravo Florian, ottimo podio davanti ai marziani. Ora avanti così

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Bravo Flo, ottimo podio, a casa propria poi… Soddisfazione doppia! Sono davvero contento per te! In molti mi hanno criticato dicendo che nel passato ti ho trattato molto male, scrivendo che facevi il ‘solito compitino’. Tutto vero! Così come, avendo lavorato insieme, sai bene che queste cose te le ho sempre dette direttamente, senza girarci intorno, cercando insieme a te di togliere quel blocco che ti impediva di mettere insieme due manche perfette.

OTTIMO FLORIAN – Finalmente ci sei riuscito e finalmente ti sarai tolto di dosso quel grosso fardello che ti impediva di esprimerti al massimo. Podio conquistato con merito, perché è sempre più facile ritrovarsi terzi dopo una seconda manche di rimonta piuttosto che riconfermarsi, come hai fatto, dopo un’ottima prima. Spero vivamente che ora tu riesca a rimanere a questi livelli, magari conquistando una medaglia ai mondiali di Saint Moritz fra qualche mese (step mentale successivo). Bel podio di Eisath davanti ai marziani, così quel cattivone di Ravetto è sistemato e per un po’ se ne starà zitto! Mi spiace ma non è così! Credo di aver sempre rispettato tutti, atleti e non, che lottano per fare dello sport. Ho il massimo rispetto per tutte le persone che provano a superare i propri limiti, avendo avuto esperienze dirette con l’handicap so che la ricerca della performance è proporzionata alle proprie capacità. Spesso è maggiore il merito di chi vince una FIS di terza categoria a costo di grandi sacrifici che non di chi vince una WC solo ed esclusivamente per il talento fornitogli da madre natura. Premesso questo, mi spiace, ma continuo a pensare che le cose nel settore maschile non funzionino troppo bene. Non bastano certo i podi di mestiere di Manfred Moelgg, in slalom, e di Florian Eisath, in gigante, per dire che le nostre discipline tecniche siano in salute. Non vinciamo e non dimostriamo il potenziale per poterlo fare, anche nelle discipline veloci si sentono parecchi scricchiolii. Sarò ipercritico o geloso come qualcuno pensa, ma non così ipocrita da non dire che, a mio giudizio, non siamo più all’avanguardia né nella tecnica nè nell’atletica e questo ci penalizza anche nei settori giovanili.

MEMORIAL FOSSON – Sono stato a Pila per il trofeo Fosson e mi ha impressionato vedere più di seicento splendidi ragazzi che si avviano al nostro sport, accompagnati da ottimi allenatori con il supporto di club e genitori, un potenziale enorme che non si può perdere nel nulla! Attenzione, continuo a pensare che ad altissimo livello ne arriveranno pochissimi, che sia giusto investire, andando avanti nella crescita, solo sui pochi che abbiano davvero possibilità di vincere medaglie, che l’alto livello non sia il posteggio di chi arriva per dieci anni nei primi dieci ma non vince mai. Ora bisogna trovare soluzioni anche per gli altri, per i più non baciati dal talento assoluto che però devono avere diritto di fare questo magnifico sport.

RACE SKI MAGAZINE SENZA CENSURE – Sì, sono estremamente esigente e continuerò ad esserlo verso chi è arrivato in alto ma si accontenta, sono assolutamente esigente con la mia federazione se non prova ad essere davanti agli altri come idee e innovazione, ma nello stesso tempo vorrei che lo sport dello sci potesse essere per tutti. Ringrazio tra l’altro Race Ski Magazine che mi permette di esprimere il mio giudizio critico mai filtrato o censurato, credo che la critica non sia mai totalmente negativa anzi che sovente spinga a far meglio.

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