Lorenzo Bini

Una stagione infinita, interminabile quella del Gran Premio Italia. I ragazzi sono partiti in Val Passiria a inizio dicembre e i giochi si sono chiusi a fine marzo a Santa Caterina Valfurva. Lorenzo Bini ha buttato anima e corpo in questa battaglia: alla fine proprio all’ultima gara è riuscito a spuntarla su Corrado Barbera e Gianlorenzo Di Paolo e aggiudicarsi la classifica delle discipline tecniche del GPI che lo ha inserito di diritto in squadra nazionale.  «E’ stata una stagione lunga è vero, avevo i miei piani ben precisi in testa ma non volevo fare calcoli di classifica. E’ stato così fino all’ultima gara, nemmeno fra le due manche dello slalom di Santa Caterina che era proprio l’ultimo atto del circuito mi sono messo a fare calcoli e a guardare i punti», ci dice Bini.

Bini e Tomasoni ©Pez

L’AVVENTURA CON TOMASONI – Un viaggio quello del portacolori dello Ski Team Cesana nato due anni fa. Dopo i children nel Sestriere, anche il primo anno di categoria Aspiranti. Dalla primavera del 2019 la scelta del team privato con Battista Tomasoni allenatore e che ha visto nella trasferta neozelandese una tappa significativa della preparazione. «E’ stato molto utile quel periodo, anche perchè ho potuto allenarmi ed imparare da atleti del calibro di Roberto Nani, Daniele Sorio e Pietro Franceschetti. Un’esperienza davvero arricchente da più punti di vista». Lollo e Batti (atleticamente è curato da Matteo Artina), hanno impostato un lavoro meticoloso, preciso, totale. Si, Bini infatti ha potuto sfruttare appieno la stagione dal momento che aveva terminato la scuola un anno prima. «Così ho potuto impostare la mia vita per lo sci con il mio team e i frutti si sono visti. Certo, ho avuto ad inizio stagione delle difficoltà, ma che piano piano ho superato con determinazione. Un punto di svolta? A metà febbraio ho vinto un gigante Fis a Santa e mi è scattata in testa quella convinzione che forse un po’ mancava. Poi è stato un cammino sempre in crescendo fino alla vittoria del Gran Premio Italia di slalom e gigante».

Bini in azione

LA SCELTA DELLO SCI – Per Bini arriva così il sogno azzurro, la squadra nazionale C capitanata da Andrea Truddaiu e dove ritrova Di Paolo e Barbera inseriti in azzurro per scelta tecnica e anche Marco Gullino, l’allenatore del Comitato Alpi Occidentali. «Con Gullo mi sono allenato in diverse occasione il primo anno e in questi due il nostro rapporto era importante per definire i programmi e le trasferte del circuito istituzionale». L’anno totale, la dedizione dicevamo, per questo 2002 alessandrino di Novi Ligure. Un anno di sci a tutta, anche se ha altre passioni. C’è il ciclismo, che pratica e che conosce alla perfezione, c’è poi il calcio. «Giocavo da piccolo nella Novese. Era anche bravino, ma quando ho fatto dei provini e abbiamo capito che firmando il cartellino non potevo praticare altri sport, ho scelto lo sci. Mi divertiva di più e amo la montagna».