Ecco Henri: «Grande oro, grazie a chi mi ha aiutato questo inverno»

Quando non ci credi più, quando pensi al prossimo inverno per rifarti, quando hai già la testa alla prossima stagione. E quando hai anche un po’ di paura di non farcela a stare al passo con i campioni. Henri Battilani ha avuto un po’ di paura di potersi perdere. Non te lo dice, ma te lo fa capire. E invece poi recuperi, torni, vinci. Anzi domini. Strana la vita, strano lo sport.

INVERNO DIFFICILE – D’altronde nelle ultime tre stagioni è stato il riferimento giovanile della velocità. Anzi, anche da prima. Tuttavia, tornato a dicembre dalla trasferta di Coppa del Mondo i primi problemi fisici. Un po’ ‘bollito’ al rientro dal mese nordamericano, i primi problemi alla tibia, poi a seguire alla schiena. E’ stato anche fermo, saltando gare importanti di Coppa Europa.

SEMPRE PRIMO – E’ tornato a vincere ai tricolori Giovani di Pila, casa sua la Bellevue. Battilani è primo. Sempre primo. In carriera primo ai Campionati Italiani Aspiranti, primo ai Campionati Italiani Giovani, primo ai Campionati del Mondo Giovani. Sempre davanti in discesa. Ha vinto tutto in questa disciplina a livello junior il ’94 di Gressan cresciuto e venuto alla ribalta con lo sci club Aosta e il Comitato ASIVA.

PAROLA A ‘BATTI’– Eccolo il portacolori dell’Esercito, dal sangue metà valdostano e metà romagnolo: «Dopo una stagione difficile a causa di alcuni infortuni, mi sembra un sogno arrivare a vincere un titolo mondiale. Un obiettivo raggiunto. Ringrazio davvero tutti quelli che mi sono stati vicini nei momenti più delicati questo inverno. Grazie davvero, quest’anno in squadra c’era una ottima atmosfera con Alexander Prosch e lo staff. E poi avere come referente tecnico qui ai Mondialini Ivan Nicco, che è stato mio allenatore in Comitato, è davvero una emozione. Bello condividere con lui questo successo. E poi un pensiero va al mio sci club, a tutti i coach dell’Aosta. Sono proprio contento. Questa mattina mi sentivo di fare il colpaccio, in prova ieri ho preso le misure, oggi ho attaccato per vincere».