Riccardo Tonetti

Alexis Pinturault ha vinto il titolo mondiale di combinata alpina, ribattezzata la mezza combinata perché dopo aver accorciato la discesa, anche lo slalom è stato ridimensionato. Uno slalom che ha favorito ancora una volta gli slalomisti, arrivati più indietro in discesa, partiti con un pettorale più basso nella loro disciplina. Uno slalom che si è spaccato dopo poche porte e che non è stato barrato: scelta molto discutibile. Sta di fatto che le medaglie sono comunque state assegnate. Oro per Pinturault che ha recuperato 23 posizioni, argento per un sorprendente Stefan Hadalin.

Una prima volta assoluta per lo sloveno (24/100 il distacco dal francese) che finora non era mai salito sul podio né in Coppa del Mondo, né in Coppa Europa. Ventitré anni, secondo mondiale dopo Santk Moritz, argento in mezzo ai grandi. Bronzo invece per Marco Schwarz, austriaco che ha concluso a 46/100 dalla vetta.

L’Italia mastica molto amaro con Riccardo Tonetti, quarto e medaglia di legno. Una buona prestazione, ma una cocente delusione per il traguardo mancato. Il suo ritardo è di 67/100, saluta il bronzo per 21/100 dopo una grandissima discesa e uno slalom buono, ma percorso su una pista già segnata.

Nono Dominik Paris, partito in mezzo ai segni nello slalom: 3″15 il suo ritardo tra i pali stretti. Christof Innerhofer stava sciando una buona manche, poi è uscito nella doppia, mentre Mattia Casse ha terminato 27° a 3″98. Anche lui è stato protagonista di una bellissima discesa, poi nello slalom ha provato a difendersi. La terza medaglia per l’Italia non arriva. 

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