Dominik Paris ©Pentaphoto

Che cosa avrebbe potuto regalarci Dominik Paris in una discesa degna di chiamarsi tale con partenza dall’alto e tempo decente? La prova regina è però già stata archiviata e oggi si parla di combinata alpina. E si torna a parlare di un Domme che ha dominato la prima run, accorciata ancora per vento, ma partita comunque più in alto rispetto alla superG-start. Su una pista più dura e passaggi con forti sollecitazioni, Domme ha fatto quello che doveva: staccare il più possibile i grandi favoriti per il successo finale. 

Ha chiuso in 1’07″27 ed è lì, davanti a tutti, con 1″23 di vantaggio nei confronti di Luca Aerni, 16° e campione del mondo uscente, 1″49 su Victor Muffat-Jeandet e 1″52 su Alexis Pinturault, 19° e 20° nella discesa e grandi favoriti per il successo finale. Una manche di slalom che però verrà tracciata dal tecnico dei francesi e presumibilmente non sarà troppo larga e filante. 

Ma l’Italia oggi non ha solo Dominik Paris: nell’arco ci sono altre tre frecce che possono centrare il bersaglio. C’è un Christof Innerhofer in quarta posizione a 44/100 da Paris, pari merito con il discesista Vincent Kriechmayr. E poi c’è un Riccardo Tonetti 13° a 1″02 dalla vetta. Anche lui, con una bella in slalom, potrà ambire in alto. Sul podio provvisorio si è inserito l’americano Ryan Cochran-Siegle, che potrebbe essere la sorpresa di giornata e Aleksander Aamodt Kilde staccato di 38/100. Molto bravo anche Mattia Casse che è stato sotto i dieci centesimi ai primi due intermedi, poi ha chiuso sesto a 52/100 dal compagno di squadra. 

Alle 15,30 la manche di slalom. L’Italia sogna, l’Italia va a caccia della terza medaglia. Servirà uno slalom impeccabile. Gli specialisti sono lì, pronti a passare avanti. 

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