Una stagione di stop per la rottura del crociato, ma a novembre è tornato in gara per riprendere il suo processo di crescita. Riccardo Allegrini, 19 anni di Subiaco (Roma), è andato per step puntando tutto sull’anno prossimo. 

Intanto come stai?
«Il ginocchio si è stabilizzato bene, ho avuto qualche problema a inizio stagione, ora procede nel migliore dei modi. Sono tornato nelle gare di Solda ed è stato difficile perché i punti mi si sono alzati di parecchio».

Ora come giudichi il tuo percorso?
«Sono soddisfatto perché sono riuscito ad abbassare i miei punteggi sia in gigante, sia in slalom. Ora nel Gran Premio Italia riesco a partire in avanti: posso iniziare a lasciare il segno».

Ti piace il circuito istituzionale?
«È selettivo e prende in considerazione i migliori atleti d’Italia, anche se in alcune gare partiamo tutti fuori dai trenta perché ci sono molti stranieri.
La formula dei punteggi è bellissima, premia la costanza».

Ti sei posto un obiettivo a lungo termine?
«Ora voglio continuare ad abbassare i punti, il prossimo anno potrò così mettere nel mirino il GP Italia: questa stagione la considero di transizione perché tra pettorali alti e tutto il resto, non sono avanti nella classifica».

Ti alleni a Selva Val Gardena con i Carabinieri. Come ti trovi?
«Faccio base là e mi alleno spesso con loro perché durante l’inverno ci seguono con un programma specifico per il Gran Premio Italia. Al di fuori ci organizziamo in autonomia». 

Quali sono gli avversari più forti?
«I 2001 sono molto competitivi. In particolare Ploner, Bendotti, Della Vite. E poi anche Zazzaro, insomma ci sono parecchi nomi da tenere in considerazione». 

Sei più gigantista o slalomista?
«Ultimamente va meglio tra le porte strette, sono migliorato anche in gigante. Priorità comunque alle gare di slalom».