Arrabbiato è arrabbiato, soprattutto dispiaciuto. Ci sta. Ma come sempre Alex Vinatzer non si tira indieto e si concede a taccuini e microfoni nel dopo gara a Madonna di Campiglio. Aveva fatto sognare prima del cambio di pendenza più marcato, ha lasciato tutti a bocca aperta dopo l’inforcata. Davvero un peccato.
Atteggiamento, ritmo e assetto erano quelli giusti. Luce verde ai primi due intermedi, certo non sulla parte più ripida, importante e decisiva della pista, ma comunque con buone sensazioni lasciate in un momento in cui sta lavorando sulla pulizia della sciata, sul commettere meno errori, su una nuova posizione che dovrebbe aiutarlo maggiormente.
Ecco l’azzurro in zona mista alla 3Tre: «La neve era molto bella, con un bel grip e una parte anche ghiacciata, ma in generale hanno preparato la pista benissimo tant’è vero che è stato possibile fare ottimi tempi o infilarsi là davanti anche con pettorali alti. Per questo l’uscita fa ancora più male».
Poi l’analisi dell’errore: «La fiducia c’era e c’è fin dagli allenamenti, sapevo di poter andar forte, quindi non mi sono tirato indieto e ho provato a spingere fin dalla prima porta. L’inforcata fa parte dello slalom, certo forse è stato anche un errore tattico, volevo essere troppo preciso su quella porta lì. Cerco di portare le buone sensazioni ad Adelboden. La sensazione è di aver sporcato un po’ quel passaggio per essere giusto di posizione e quindi i piedi sono passati via in anticipo».





