Alessandro Falez si candida alla presidenza della Fisi

Un comunicato stampa dell’Agenzia di comunicazione Sinderesi rilanciato da Adnkronos Comunicazione, annuncia la candidatura alla Fisi nazionale di Alessandro Falez. 67 anni, romano – si legge nella sua biografia – sposato con quattro figli e laureato in ingegneria con un Master in Business Administration, è un imprenditore di seconda generazione nel settore dei servizi, guidando un gruppo industriale con circa 400 dipendenti che si occupa di gestioni alberghiere e di servizi sanitari. Scia sin da piccolo, muovendo i primi passi alla scuola estiva del Pirovano e facendo attività agonistica giovanile a livello regionale. 
Diventato maestro di sci, esercita per due anni al Terminillo. Successivamente diventa maestro di snowboard ed allenatore di primo livello. Per dare la possibilità ai figli di appassionarsi al suo sport preferito rilancia il suo storico sci club, il Flaminio, coinvolgendo tanti ragazzi e avviandoli all’attività agonistica giovanile. 
Diventa vicepresidente e poi, per dieci anni presidente del Collegio Maestri di Sci del Lazio dove ora è presidente onorario. In anni recenti pratica l’attività agonistica a livello Master partecipando molto attivamente al circuito di gare nazionali (Campionati Italiani e Coppa Italia) ed internazionali (FIS Master Cup, World Championship, Master Olimpic Games). In due stagioni (2018-2019 e 2021-2022) è stato selezionato atleta della Rappresentativa Nazionale Master. 

Alessandro Falez ha già partecipato alle elezioni federali nel 2010, coordinando la candidatura di Carmelo Ghilardi, che risultò sconfitto per pochi voti, e presentandosi in quella occasione come candidato consigliere. Quelle elezioni risultarono falsate da un numero elevato di deleghe irregolari ed Alessandro Falez insieme al proprio sci club di appartenenza di allora – lo storico SAI Roma – ne contestò l’esito ottenendo dopo due anni dall’Alta Corte di Giustizia del CONI l’annullamento dell’assemblea e nuove elezioni che hanno poi portato alla presidenza di Flavio Roda nel primo mandato.

Il suo programma. Una Federazione partecipata: in grado di ascoltare e recepire le esigenze e gli stimoli che vengono dalla base e dal territorio.
Una Federazione vicina alle esigenze degli Affiliati, segnati da un biennio di ridotta attività; alle aspettative di Tecnici Allenatori e Maestri per un percorso professionale, moderno e multidisciplinare; alla voce delle comunità a cui gli Sport Invernali appartengono.
Una Federazione che valorizzi i giovani costruendo un modello che assicuri visione, ricambio generazionale e meritocrazia.
Una Federazione aperta al nuovo: nuove specialità, nuovi trend, nuovi media, nuovi linguaggi, nuovi metodi di lavoro.
Una Federazione inclusiva, attenta al tema dell’ambiente, dell’inclusione di genere, sensibile ai temi sociali.
Una Federazione proiettata verso il futuro volta a ridisegnare il movimento, mettendo assieme tutti gli stakeholders del mondo che ruota intorno agli Sport Invernali nazionali e internazionali.
Nei primi 3 mesi del mandato della presidenza Alessandro Falez verranno organizzati gli Stati Generali degli Sport Invernali: una riunione fondativa che coinvolgerà tutti i soggetti interessati che delineerà il Piano 2026 e la Vision 2030 della FISI, definendo obiettivi e contenuti all’altezza delle sfide che attendono la Federazione, e che proseguirà con un appuntamento annuale in cui si farà il punto sullo stato di avanzamento del programma della nuova Federazione.
L’avvio di stagione consoliderà le scelte fatte dall’attuale presidenza, ma gradualmente una nuova impostazione di lavoro verra messa in opera.

 

 

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