Mikaela Shiffrin ride e balla sul traguardo di Sölden, invaso ancora una volta dai tifosi. Non prima di aver regalato subito una delle sue sequenze di curve. È una giornata da cartolina in Austria: l’inverno è arrivato puntuale con 10 centimetri di neve fresca e poi il vento a spazzare via le nuvole. Lavoro extra per gli organizzatori, l’immagine più bella per il pubblico e il mondo degli sport invernali.
Shiffrin parte senza forzare, ma quando inizia il muro, inizia pure la danza. Non fa il vuoto, fa però subito capire le intenzioni. È lì davanti con 12/100 di vantaggio sulla svedese Sara Hector, autrice di una manche bella solida a conferma di quanto ci aveva riferito il suo tecnico Walter Girardi alla vigilia del primo gigante.
Terza posizione provvisoria per la svizzera Camille Rast, staccata di 37/100, con quarta e quinta piazza per la canadese Britt Richardon e l’americana Paula Moltzan. Lara Colturi è sesta. Tutte queste atlete sono racchiuse in pochi centesimi, poi i distacchi volano subito sopra il secondo.
Petra Vlhova, al rientro in Coppa del Mondo dopo praticamente tre anni, si prende un più che positivo undicesimo tempo, non parte nel miglior modo la stagione di Alice Robinson.
L’Italia qualifica tre atlete: Asja Zenere è la migliore ed è sedicesima, nonostante i pochi allenamenti in gigante dell’estate. «Non male, forse potevo fare qualcosina di più, ovvero essere più diretta sul ripido – ha detto all’arrivo – ho cercato spazi inutili. Neve e pista? Bellissime, secondo me uno dei migliori anni, nulla da dire assolutamente».

Con la neve caduta ieri sera e il lavoro di questa mattina il fondo non era ovviamente durissimo, ha però retto molto bene il passaggio delle atlete. È stata brava Alice Pazzaglia, che non ha fatto troppi calcoli, ha “cacciato giù le punte” e chiuso con il ventitreesimo tempo; due secondi il suo ritardo, 5/100 meglio di Lara Della Mea, l’unica azzurra a essere partita tra le top15.
Per il resto non un grandissimo giorno. Si poteva osare sicuramente di più, per limare quei pochi decimi che sarebbero valsi una qualificazione. Anna Trocker ha terminato 35°, 20/100 di troppo, poi 41a Sophie Mathiou, 42a Laura Pirovano, 43a Marta Bassino, 45a l’esordiente Tatum Bieler, 54a Emilia Mondinelli, 58e Giorgia Collomb e Ilaria Ghisalberti.
Julia Scheib, grande attesa, era partita molto forte, poi è incappata in una caduta neppure bellissima. Attimi di silenzio sul traguardo, ma presto si è rialzata e non ha accusato alcun problema, come ha riferimento in zona mista.
Alle 13:30 la seconda manche.




