Dopo 8 anni alla presidenza, Marco Mosso ha passato il testimone ad Albert Chatrian. Sabato, dopo l’assemblea elettiva a Palazzo regionale di Aosta, è iniziato un nuovo corso in Asiva. Dopo due mandati il generale Mosso non ha ripresentato la propria candidatura, l’unica domanda è stata quella dell’ex consigliere regionale e maestro di sci di Torgnon. Albert Chatrian ha totalizzato 1996 voti, pari al 77,16% dei voti validi; quasi 600 schede bianche (591 per l’esattezza) sui 2.587 voti validamente espressi.
«Sono consapevole dell’importanza degli sport invernali nella realtà valdostana. Un settore che permea la nostra società, che rappresenta un tratto identitario della nostra comunità, che ci rende orgogliosi di essere montagnards e che costituisce un’opportunità di crescita e formazione dei nostri giovani valdostani – ha detto il neo eletto – Un sistema, quello Asiva che ha saputo crescere, migliorarsi nel tempo, valorizzando atleti di generazione in generazione, in modo pulito e meritocratico perché fondato sul valore sportivo della persona, sulla capacità e voglia di impegnarsi per fare la differenza atleta per atleta».

Sette i consiglieri laici che, con le nuove norme di voto, sono eletti con 1664 voti (13,75%): Umberto Aglietta, Manuel Carrozza, Jacques Fosson, Roberto Greco, Emanuele Panza, Francesca Servadei, Dominique Vallet. Due i consiglieri atleti, con 306 voti (48,57”): Matteo Cortinovis e Simone Manassero. Un consigliere dei tecnici, con 135 voti (/93,75%): Ettore Mosca Barberis. Eletta anche Katia Laurent, revisore effettivo unico, con 1200 voti, pari al 46,39%, e a supplente Paolo Imperial (907; 37,38%).

Durante il pomeriggio sono inoltre stati premiati i tecnici che hanno preso altre strade, ovvero Peter Angster, Michele Landini, Luca Liore e Manuel Tovagliari. Consegnati anche i riconoscimenti Fisi per i 75 anni agli sci club Chamois, Brusson, Valgrisenche e Pila e per i 50 anni all’Amis de Verrayes.
È stata l’ultima uscita ufficiale, in qualità di consigliere federale, di Pietro Marocco che ha presieduto l’assemblea. Ora l’ingegnere piemontese si appresta a tornare alla guida del Comitato AOC, dopo l’esperienza a livello nazionale.


