Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina, si rivolge agli Allievi 2 di Race Future Club riuniti presso la sede di Cortina Banca a Cortina d’Ampezzo e sostiene: «L’aspetto tecnico e il lavoro per metterlo in pratica, affinarlo, sono fondamentali certamente. E soprattutto in giovane età per crescere proprio dal punto di vista tecnico. Ma adesso, a maggior ragione che entrate nella categoria Fis, ci sono altri elementi significativi da tenere in considerazione. Essere umili è fondamentale, ma allo stesso tempo non avere paura del confronto, del dialogo. Mettersi in gioco vuol dire anche questo. Impegnarsi, lavorare, vivere seguendo la disciplina dell’agonismo, ma avere il coraggio di chiedere e valutare, di dire anche dei no. Anche nello sport non servono a nulla gli yes man. Questi non hanno futuro».

Un tema fondamentale quello esplicitato da Longo, che aveva ripreso anche il coach Fisi Paolo Boldrini quando ai ragazzi in pista affermava: «Dobbiamo costruire atleti pensanti, non robot che eseguono solamente». Dopo l’allenamento con i coach della Fisi e con la collaborazione dei tecnici degli sci club, e in seguito anche ad un dibattito coordinato dal direttore tecnico giovanile Paolo Deflorian, ecco il momento in cui Fondazione Cortina ha presentato l’evento per antonomasia degli sport invernali appena concluso.

Così il team di Fondazione Cortina ha illustrato l’impegno e l’immensità di quello che è un Olimpiade e cosa c’è dietro. Milano Cortina 2026 rimarrà una esperienza unica (vissuta solo per pochi? Questo è un altro tema ma non coinvolge i comitati organizzatori locali) , un’avventura indimenticabile. Lucia Del Favero, responsabile comunicazione, ha parlato della visibilità che un’Olimpiade offre, degli eventi sportivi internazionali e della miriade dei progetti sociali e culturali che Fondazione ha messo in piedi ( e continua a proporre) per promuovere il territorio. Martina De Sandre, responsabile ufficio sport e gare, è entrata più nel merito dell’organizzazione logistica dei Giochi. Matteo Bianco si è soffermato su Progetto Giovani sull’agonismo di alto livello, Gaia Bruno Bet in merito alle sponsorizzazioni ed invece Guglielmo Fioro sulla Dolomiti Lounge. Uno staff competente, con deleghe precise, su cui il presiedere Longo (insieme al direttore generale Michele Di Gallo) ha riposto fiducia e affidato responsabilità. Ah, sempre attuale il tema che gli yes man non servono a niente e nessuno. E questa mattina i classe 2010 ancora in pista sulle nevi di Faloria: terzo e ultimo atto del Race Future Club 2026 by Fisi-Fondazione Cortina-Race Ski Magazine.




