Nella prima giornata di gare al Memorial Fosson, sulle nevi primaverili di Pila, nel gigante Allieve si è distinta Alyssa Borroni dello Sci Club Crammont. La valdostana classe 2010 è arrivata seconda per pochi centesimi dietro Eva Balduzzi del Radici, dopo esser stata in testa in prima manche. Borroni, peraltro, è una vecchia conoscenza ai primissimi posti del Fosson: già nel 2024 vinse il gigante femminile nella categoria Ragazze.
Ormai sicura del proprio posto al Race Future Club 2026, Borroni arriva da una stagione di alto livello. È arrivata seconda in superG ai Campionati Italiani, ha vinto il titolo regionale sia in gigante che in superG e si è qualificata per le fasi internazionali del Trofeo Pinocchio, tra le altre cose. «Ho fatto una stagione abbastanza bella – conferma Borroni –, nonostante gli alti e i bassi. Verso fine stagione ho recuperato e ho avuto più picchi di rendimento».
Continua Borroni: «I miei allenatori al Crammont sono tanti, e tutti molto bravi». A memoria cita Federico Macario, Christian Ghezzi, Veronica Gandini, Maurizio Bal e Filippo Segala. Abbiamo quindi parlato di questa crescita notevole di Borroni con la responsabile Allieve dello sci club di Pré-Saint-Didier, Veronica Gandini.

«Già da questa estate si vedeva che Alyssa aveva un gran potenziale, soprattutto nelle specialità tecniche. Abbiamo lavorato soprattutto sulla testa, perché è una ragazza giovane, che aveva bisogno di sicurezze e maturità. Mattoncino dopo mattoncino, andavano costruite pian piano certezze e sequenze di qualità» dice Gandini a Race, dopo il gigante Allieve del Fosson.
«Inaspettatamente è riuscita ad arrivare seconda in superG, specialità nella quale non era favorita. Lei stessa si aspettava di più in gigante e in slalom. Oggi al Fosson ha fatto benissimo: ha sciato sempre forte, peccato solo per qualche traiettoria abbondante in seconda manche. La sua stagione è molto positiva: credo abbia tutte le basi e le qualità per il salto di categoria e dimostrare le sue potenzialità tra le Giovani» prosegue Veronica Gandini.

Per un’inezia, come detto, nel gigante Allieve del Fosson, Borroni è stata sopravanzata da Balduzzi del Radici. Tra le due c’è tanto rispetto reciproco: a fine gara si sono complimentate a vicenda e hanno avuto belle parole l’una per l’altra.
«Poter vincere è sempre bello, una soddisfazione. Però anche il secondo posto, in una gara nazionale come il Fosson, è comunque molto positivo. Sono soddisfatta più della prima manche che della seconda: con la neve più molle non sono riuscita a dare il meglio. In prima manche sono riuscita a stare più in spinta e ho ottenuto un bel risultato» ha detto Borroni a Race.

All’arrivo della seconda manche, Borroni è stata circondata dall’affetto delle amiche. Gareggiano anche per sci club diversi, ma si conoscono da anni e si frequentano anche al di fuori delle piste da sci. Sono Anais Vuillermoz Curiat dello Sci Club Aosta, Blanche Quinson del Val d’Ayas e Anja Torroni, sua compagna di squadra al Crammont. Alle tre abbiamo chiesto di parlarci di Borroni, provando a individuarne – non per forza seriamente – un pregio e un difetto.
«Alyssa è combattiva, non si arrende mai. Ha tanto coraggio. Alcune volte, però, ce l’ha troppo con sé stessa» ha detto Vuillermoz. Quinson invece dice che «Alyssa è una persona solare, molto simpatica. Non saprei dire un difetto, è una brava ragazza». Infine Torroni sostiene che Borroni sia «una persona altruista, anche se non sembra. È intraprendente, ma alcune volte si arrabbia per delle cose piccole» dice ridendo. «Poi vi faccio il bonifico» scherza Borroni con tutte quante.

Tutte e quattro, peraltro, hanno chiuso il gigante tra le migliori 16. Oltre a Borroni seconda e Vuillermoz terza, Quinson è arrivata 12esima e Torroni 16esima. Domani altra chance, per le quattro amiche valdostane: due gare di slalom sulla pista Leissé di Pila.



