Ecco il Sindaco di Bormio Silvia Cavazzi che fa il punto a bocce ferme dopo i Giochi di Milano Cortina 2026: «Le Olimpiadi hanno lasciato un ricordo bellissimo. Ognuno di noi ne ha uno speciale, che conserverà per sempre nel proprio cuore. Ricordo bene gli anni interi di preparazione alle Olimpiadi: sono stati molto impegnativi, ma quando c’è tanta motivazione la fatica non si sente e viene affrontata e i risultati sono stati di grandi soddisfazioni».
Continua: «In preparazione ai Giochi, per quanto riguarda le infrastrutture siamo stati molto aiutati da Regione Lombardia e dal Ministero, grazie a SiMiCo. Regione Lombardia ci ha supportato anche nella progettazione. La legacy immateriale, poi, è fatta dalle persone che hanno potuto far parte di questa grande esperienza, e anche in futuro potranno lavorare a eventi di spessore. Fatta l’Olimpiade non ci spaventa più niente, potremo fare tutto».
Ancora CavazzI: «Tra le varie legacy immateriali, c’è anche il LOC, il “Local Organizing Committee”. È una delle cose che ci hanno chiesto appena entrati in carica. Cortina ha Fondazione Cortina, ad esempio. Oggi questo Comitato c’è, anche se è stato davvero faticoso metterlo in piedi: sono serviti 18 mesi per preparare lo statuto, ad esempio. Abbiamo coinvolto categorie e associazioni e ne siamo molto felici: ogni approccio inclusivo, che abbraccia tutte le sfaccettature di una comunità, dà più soddisfazione e risultati sul lungo periodo. Voglio ringraziare tutti gli amministratori che hanno partecipato alla creazione di quella che, a tutti gli effetti, era una start-up. Dal luglio 2023 fino ad oggi, il grande grazie va a tutti i lavoratori e ai consiglieri che si sono assunti i vari livelli di responsabilità. Grazie anche al lavoro di una comunità: il risultato olimpico è l’esito di un lavoro molto ampio.
E chiude: «Non dimentichiamo gli enti che hanno lanciato la costituzione del comitato Fondazione Bormio. Sono il Comune di Bormio, che si è prodigato tantissimo, la provincia di Sondrio e la Comunità Montana Alta Valtellina».



