A Valdisotto l’evento di Fondazione Bormio con lo staff, che sulla pista Stelvio e nella venue bormina, ha allestito il magico teatro a cinque cerchi. Una cena tutti insieme e una conferenza in cui si è voluto ringraziare tutti per il lavoro svolto. Dario Da Zanche, presidente di Fondazione Bormio, ha centrato il suo discorso su due temi principali: ‘grazie’ e ‘condivisione’ sono le due parole chiave. «Grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questo evento. I Giochi hanno creato un senso di appartenenza pazzesca, la condivisone è davvero lo spirito che guida Fondazione Bormio in questa avventura. Abbiamo fatto certo, ma c’è da fare ancora molto. A dicembre torna la Coppa del Mondo sulla Stelvio, abbiamo quattro anni per far crescere questa manifestazione. Poi voglio ricordare l’accordo con DAO, la società che gestirà la parte commerciale e di strategia. Ed inoltre, ci tengo particolarmente, voglio ringraziare l’Assessore alla Montagna di Regione Lombardia Massimo Sertori, che da sempre ci ha sostenuto in questo viaggio».

Aggiunge il consigliere Nicolò Sertorelli: «E quindi l’ingresso nel Club 5, ossia il cartello che lega le tappe di Coppa del Mondo per antonomasia. Un lustro per Bormio».
Presente tutto il cda di Fondazione Bormio. «I Giochi mi hanno e ci hanno cambiato. Una esperienza incredibile, che ci ha fatto crescere come persone, non solo come operatori», fa sapere Giacomo Baumgartner. «Contare su una squadra come voi è garanzia per un futuro ancora più roseo», afferma Gigi Negri rivoto alla platea di quasi 200 persone. L’intervento di Beppe Bonseri è rivolto al futuro. «Le Olimpiadi devono lasciare segni e progetti per il futuro. Ci dobbiamo impegnare per i collegamenti sciistici in alta valle, il punto strategico per far vivere il territorio e costruire base solide per il turismo della neve. Stiamo parlando con amminisratori e industriali».

Il Sindaco di Bormio Silvia Cavazzi ha fatto sapere: «Sarà un ricordo incredbile questa rassegna olimpica, ognuno terrà nel proprio cuore le settimane olimpiche. Da quattro anni siamo sul focus olimpico e adesso nulla più ci spaventa dopo aver portato a termine un tale evento straordinario. Infrastrutture significative grazie a Regione Lombradia e Governo, inoltre ecco la legacy immaterriale fatta dalle persone che hanno partecipato ai Giochi. E queste persone saranno da tenere in considerazione per i prossimi eventi sportivi».
Applausi a scena aperta per lo sport manager dello sci alpino Omar Galli e per Michela Martinelli per lo sci alpinismo. Leggenda a cinque cerchi dicevamo, evento irripetibile, anche perché proprio lo sci alpinismo ha fatto l’esordio olimpico a Bormio. E arrivato anche il saluto di Giovanni Franzoni, vice campione olimpico della discesa, conquistato proprio esattamente due mesi fa. Ecco Giovanni: «La medaglia olimpica è qualche cosa di unico, metterla al collo proprio in Italia e su una pista mitica come la Stelvio è davvero straordinario. Vivo ancora quell’emozione…». Sono intervenuti inoltre per SIB (Società Impianti Bormio) Fabio Giacomelli e Umberto Capitani. E non potevano mancare i sindaci dell’alta Valtellina. Hanno preso parola quello di Valdisotto Alessandro Pedrini, Massimiliano Trabucchi di Valdidentro e Luca Bellotti di Valfurva.




