Energiapura celebra le sue stelle. Sviluppo e innovazione a favore degli atleti

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In occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la presenza degli atleti supportati da Energiapura è emersa con forza grazie a una serie di risultati di alto profilo che hanno attraversato più discipline, dallo sci alpino allo snowboard. 

Il trionfo di Lucas Pinheiro Braathen nello slalom gigante e quello di Tanguy Nef nella combinata a squadre hanno segnato due momenti chiave, affiancati dall’argento di Giovanni Franzoni in discesa. Prestazioni di rilievo anche per Thea Louise Stjernesund, seconda nello slalom gigante, e per Fabio Gstrein e Camille Rast, entrambi d’’argento nello slalom. 

A completare il quadro, il bronzo di Henrik Kristoffersen nello slalom e quello di Lucia Dalmasso nello slalom gigante parallelo (snowboard), testimonianze ulteriori della competitività degli atleti legati al marchio. 

Risultati che si inseriscono nel percorso di innovazione portato avanti da Energiapura, impegnata nello sviluppo di protezioni e racewear realizzati in Italia, dove ricerca e progettazione lavorano in sinergia per garantire sicurezza, efficienza aerodinamica e libertà di movimento nelle discipline invernali più veloci.

«Essere al fianco degli atleti nel momento più alto della loro carriera sportiva è per noi motivo di grande soddisfazione – spiega Michele Dalla Bona, marketing & art director Energiapura – Il nostro ruolo è supportare il loro percorso attraverso soluzioni tecniche affidabili, sviluppate a stretto contatto con chi vive la competizione ai massimi livelli. Le medaglie sono il risultato del loro talento e del lavoro delle squadre; per noi rappresentano la conferma della fiducia che gli atleti ripongono nei nostri prodotti».

Un focus specifico riguarda la linea Cut Resistant, studiata per offrire protezione avanzata contro il rischio di taglio in caso di contatto con le lamine degli sci, senza compromettere sensibilità tecnica e postura dell’atleta. Accanto a questi capi, l’azienda ha sviluppato per gli atleti parastinchi, para avanbraccia, paraschiena e tute da gara, progettati per garantire protezione e continuità ergonomica con l’equipaggiamento tecnico, nel rispetto dei regolamenti federali internazionali.

Oltre ai medagliati, hanno rappresentato le rispettive nazionali atleti di primo piano tra cui Alice Robinson, Zrinka Ljutić, Leona Popovic, Filip Zubčić, Marco Schwarz, Joan Verdú, River Radamus,  Camille Rast, Armand Marchant e molti altri protagonisti.

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