Cortina d’Ampezzo ha salutato i Giochi Olimpici, ma ora si appresta a ospitare gran parte del programma delle Paralimpiadi, che si svolgeranno dal 6 al 15 marzo. Nella Regina delle Dolomiti si assegneranno il 75% delle medaglie e sarà un banco di prova incredibile per l’accoglienza e per l’attrattività della montagna.
Fondazione Cortina, grazie al supporto del Commissario Straordinario per le Paralimpiadi ha deciso di tenere aperto il salotto e il giardino della Cortina Dolomiti Lounge anche durante i Giochi Paralimpici. Dunque si preannuncia nuovamente un programma ricco di appuntamenti, sull’onda del successo delle scorse due settimane, quando la Dolomiti Lounge ha accolto quasi 3000 persone tra ospiti, istituzioni, imprese, atleti e amici di Cortina.
«La Cortina Dolomiti Lounge è stata una scommessa vinta, dagli incontri a una semplice stretta di mano qui abbiamo gettato le basi per costruire la vera legacy per il futuro del territorio – racconta Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina – Un sistema di relazioni, idee e progetti che continueranno a crescere nel tempo a beneficio di tutto il sistema sportivo e imprenditoriale regionale. Un sincero grazie a tutti coloro che l’hanno sostenuta e coloro che l’hanno resa viva e accogliente, un vero gioiello di ospitalità».
L’ospitalità di Fondazione Cortina ha permesso di trasformare uno spazio esclusivo di rappresentanza e relazione in un luogo simbolico e strategico che, in brevissimo, è diventato un punto di riferimento dove sport, ospitalità e territorio hanno trovato casa.
La Lounge ha ospitato infatti 68 eventi tra presentazioni, talk, convegni istituzionali, colazioni e dirette tv delle gare olimpiche. Un “salotto” capace di valorizzare il sistema di relazioni che accompagna da anni il lavoro di Fondazione Cortina.
Meeting di lavoro, momenti conviviali e serate esclusive nell’area ristorante e bar curata da nove tra i migliori chef locali che hanno ideato e servito oltre 140 diverse pietanze e dolci a base di prodotti locali. Un servizio all’altezza dell’ospitalità cortinese assicurato da 40 maître e camerieri che si sono alternati nei giorni di apertura.




