Lindsey Vonn ha lasciato l’ospedale ed è tornata a dare aggiornamenti sui social. A oltre due settimane dalla caduta nella discesa dei Giochi Olimpici di Cortina d’Ampezzo, l’americana ha voluto sottolineare la gravità dell’infortunio, ben oltre la frattura della tibia.
Ha infatti rischiato di perdere la gamba a causa di una sindrome compartimentale, ovvero di pressione eccessiva che si accumula all’interno di un muscolo. «Un trauma così grave in una zona del corpo porta all’accumulo di sangue e tutto viene schiacciato».
«Quando mi sono infortunata – dice – la situazione era piuttosto difficile sotto molti aspetti, ma alla fine è stata riportata sotto controllo. Grazie ancora, dottor Tom Hackett». Il medico che segue Lindsey Vonn e il Team Usa era a Cortina in quei giorni ed lui ad aver effettuato la fasciotomia per alleviare la pressione eccessiva.
Vonn ha subìto quattro interventi chirurgici all’ospedale di Treviso, poi è stata trasferita negli Stati Uniti per una nuova operazione, cui ne seguirà un’altra (più avanti) per sistemare il legamento crociato anteriore che si era rotta a Crans Montana, pochi giorni prima dei Giochi Olimpici.
«Finalmente sono uscita dall’ospedale – scrive ancora l’americana – Dopo due settimane trascorse su un letto d’ospedale, quasi completamente immobile, finalmente sto abbastanza bene da potermi trasferire in un hotel. Non è ancora casa mia, ma è un passo enorme».
La riabilitazione sarà lunga e richiederà circa un anno. «Tra qualche settimana passerò dalla sedia a rotelle alle stampelle – conclude – Lascio che le ossa guariscano, poi deciderò se voglio rimuovere tutto il metallo o meno, quindi tornerò in sala operatoria per il crociato. Sarà un percorso lungo, ma ce la farò. Almeno sono fuori dall’ospedale».




