Roda: «Pini? Ci parleremo: i continui cambi non fanno bene. Brignone? Credo che andrà avanti»

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Sotto la fitta nevicata di Anterselva, la stella Dorothea Wierer saluta il mondo delle gare. Passerella finale (dopo il grande quinto posto nella mass start) insieme alla tedesca Preuss, anche lei all’ultima gara della carriera. Un momento immancabile anche per il presidente della Fisi Flavio Roda, che successivamente ha stilato un bilancio dei Giochi Olimpici di Milano Cortina, ormai giunti alle battute conclusive. Domani sera infatti all’Arena di Verona è in programma la cerimonia di chiusura. 

«Sono abbastanza soddisfatto per l’insieme delle cose e non solo per i risultati – dice – sono felice per l’approccio degli atleti, indipendentemente dalle medaglie o da chi non è riuscito a concretizzare. Ho visto tanta determinazione e questo è l’aspetto più importante». 

Oggi anche lo skicross ha dato una bellissima stoccata. Oro per Simone Deromedis, argento per Federico Tomasoni; una straordinaria doppietta sulle nevi di Livigno, altre due medaglie per l’Italia Team e per gli azzurri degli sport invernali. «Ma non c’è un settore che mi ha reso più felice di un altro – aggiunge – sono talmente diverse le discipline, con tante particolarità, che ognuno ha la propria storia». I grandi eventi? «Li abbiamo sempre un po’ sofferti, questa volta siamo invece riusciti ad arrivare concentrati ed è una bella soddisfazione». 

Non entra nel merito della questione Franzoso-Franzoni di questi ultimi giorni («Sono cose private, mi spiace per Giovanni che non merita nessun attacco del genere») e si sofferma sulle dimissioni di Mauro Pini, che ha deciso di lasciare con effetto immediato, senza neppure concludere la stagione. «Ci vedremo nei prossimi giorni a Milano perché lui ha un contratto con la Federazione – aggiunge Roda – Mi ha detto che in questo momento non se la sente di andare alle ultime due gare, rispetto la sua scelta, ma ci parleremo per capire se ci saranno le condizioni. Quello che più dispiace è che questi cambi non fanno bene a nessuno. Al di là della tipologia di allenatore, la continuità aiuta nel percorso di crescita e del lavoro». 

Il presidente Flavio Roda non ha un’impresa particolare nel cuore, piuttosto delle storie come quelle di Federica Brignone e Flora Tabanelli. «Il futuro di Federica? Intanto vuole finire la stagione ed è già positivo e poi sicuramente un’altra la farà con questi risultati: non penso che ne possa fare a meno, poi sarà lei a scegliere. Speriamo che rimanga il più a lungo possibile con noi». 

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