Jari Lenzi ha 41 anni ed è allo Sci Club Tutto Bianco dalla sua costituzione. Il sodalizio è nato nel 2003, creato dal padre di Jari, Augusto, e da un gruppo ristretto di amici. Lenzi segue le categorie fino ai Children, insieme ad altri due allenatori: Luigi Ottonelli e Umberto Manzo. Davide Accursi segue i Giovani in collaborazione col Val Carlina, mentre Marco Migliaccio segue i Master.
Abbiamo parlato con Lenzi del sodalizio dell’Appennino emiliano, alla cui base «c’è sempre stata una gran passione per la neve e gli sport invernali. Per tanti anni il club ha avuto sede a Pianoro, oggi è a Porretta Terme», sempre in provincia di Bologna. Ecco la nostra chiacchierata con Jari Lenzi.
Chi si iscrive nel Tutto Bianco è sia emiliano che toscano, rivela Lenzi. «Abbiamo una 40ina di ragazzini tra le categorie Superbaby e Allievi. Abbiamo molti tesserati di Bologna, ma anche di Pistoia, Firenze e anche Livorno. Siamo circa 125 tesserati FISI, con una 40ina di ragazzini, Master (che si allenano in maniera indipendente), due pulmini di proprietà, tanti pali e attrezzatura, una baitina al Corno alle Scale che è un punto di ritrovo e appoggio per tutti i soci» Tra i Master c’è anche Gian Marco Molinari, 30enne molto forte soprattutto in gigante. E il Tutto Bianco supporta anche un gruppo di persone sorde, che sciano tanto.

Per quanto riguarda la categoria Giovani, invece, il Tutto Bianco ha unito le forze con un altro sci club locale, il Val Carlina. «Collaboriamo da parecchio tempo. Abbiamo messo a disposizione un allenatore, così come loro, e unendo un po’ i nostri ragazzi coi loro abbiamo un discreto gruppo giovani. Quindi sì, abbiamo agonismo tra Giovani e senior. Per quanta riguarda le categorie inferiori, invece, non facciamo più i circuiti Ragazzi/Allievi o Baby/Cuccioli. Facciamo perlopiù gare amatoriali e lezioni, in maniera soft».
Questa scelta è stata dettata dal fatto che «ormai in termini sia economici che organizzativi è impegnativo fare gare e categorie agonistiche. Sono richieste risorse umane, economiche e una gestione più complessa che al momento non ci va di fare. Avendo ragazzini che vogliono sì sciare, ma senza fare agonismo in maniera intensa, abbiamo trovato questo compromesso che soddisfa tutti».
Tutte le settimane si fanno lezioni e allenamenti, sia in campo libero che tra i ciuffetti e pali nani. Il termine che usa Lenzi è «in maniera blanda. D’estate e d’autunno facciamo uscite coi Giovani. Con Baby, Cuccioli, Ragazzi e Allievi invece no, ma facciamo sci d’erba. Organizziamo anche gare di sci d’erba», come ci aveva detto Lenzi a novembre.

La scelta di fare un agonismo “soft” è sia una filosofia che «una necessità», dice Lenzi. Anni fa, infatti, il Tutto Bianco ha avuto «una verve molto agonistica. C’era Maurizio Marcacci, che ha allenato in nazionale. Io non ero ancora papà e non facevo l’insegnante a scuola, quindi ero più dedicato a questo mondo. Ho allenato anche in maniera intensa in passato, e non è che rinnego l’agonismo oggi, dopo averlo fatto tanti anni. In passato avevamo più disponibilità umane come allenatori, e più ragazzini interessati. Poi i costi sono aumentati tantissimo».
L’obiettivo durante gli allenamenti è «il miglioramento tecnico e il divertimento. Per chi poi continua nella categoria Giovani, il fine diventa anche il corso maestri». Secondo Lenzi, almeno a livello Pulcini i format delle gare dovrebbero essere «solo divertenti, in cui l’agonismo assume una forma giocosa, senza esasperare il tutto. Se non ti diverti, puoi migliorare, ma mentalmente ti stanchi».





