Il “Progetto Scuole” di Fondazione Cortina a Padova nel giorno del passaggio della Fiamma Olimpica

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La Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus ha ospitato, presso l’Auditorium Pontello del Centro Civitas Vitae Angelo Ferro di Padova, “Sport per la vita: valori in azione”, tappa padovana del “Progetto Scuole”, iniziativa educativa promossa da Fondazione Cortina, la realtà che organizza i grandi eventi sportivi nella Conca ampezzana, nell’ambito dell’Education Programme Gen26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Il “Progetto Scuole”, finanziato dalla Regione Veneto, è nato con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni i valori educativi dello sport e della montagna. La data non è stata casuale: l’evento si è svolto nella stessa giornata in cui la Fiaccola Olimpica ha fatto tappa a Padova, rendendo l’incontro un momento simbolico e concreto di avvicinamento ai Giochi e ai loro valori.

L’iniziativa era rivolta alle studentesse e agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Padova ed è nata con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei giovani rispetto ai valori educativi dello sport e della montagna: rispetto delle regole e dell’ambiente, spirito di sacrificio, resilienza, collaborazione, senso di responsabilità, inclusione e cittadinanza attiva.

I ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con atleti, rappresentanti del mondo Paralimpico e professionisti impegnati nell’organizzazione dei Giochi, ascoltando testimonianze dirette di sport, impegno e inclusione. Tra gli ospiti sono intervenuti anche Giada Carmassi, azzurra dell’atletica leggera e primatista italiana dei 100 ostacoli, Giacomo Colli, giovane ampezzano protagonista del curling internazionale, Chiara Coltri, ambasciatrice del mondo Paralimpico e vice-presidente della Federazione Italiana Basket in Carrozzina, Alessio Faggin, atleta delle Fiamme Oro e centometrista, e Massimiliano Luiu, sempre delle Fiamme Oro e atleta del salto in alto. Con loro, alcuni rappresentanti di Fondazione Cortina hanno raccontato ai giovani cosa significhi lavorare “dietro le quinte” di un grande evento sportivo internazionale.

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