Quando si parla di sport invernali, lo sci alpino ed il fondo restano il riferimento naturale.
Visibilità, risultati, tradizione. Nel Comitato Alpi Centrali, realtà presieduta da Franco Zecchini, accanto alle discipline più note, cresce e si consolida un movimento fadi Bob, Biathlon, Sci Alpinismo, Snowboard e Skicross, sport meno popolari ma capaci di raccontare una storia di metodo, visione e tanta passione.
Nel 2026 olimpico, con Milano-Cortina alle porte, il Comitato FISI Alpi Centrali guarda
proprio a queste discipline come a un patrimonio strategico: non solo per i risultati, ma per il processo che le sostiene. Un percorso che parte dalla base, dagli allenatori, dai responsabili di settore e da una presenza costante del Comitato sul territorio, vicino ai Club.

Biathlon: fatica, precisione e spettacolo
Se il Bob cresce lontano dai riflettori, il Biathlon vive una fase di grande attrazione, anche
mediatica. Merito dei campioni, ma anche di una disciplina che sa emozionare fino all’ultimo
colpo. Lo conferma Michela Andreola, riferimento del settore: «Negli ultimi 15 anni il movimento è cresciuto in modo esponenziale. Solo nelle categorie
giovanili abbiamo circa 75 aspiranti maschi». Un’esplosione legata anche all’effetto trascinamento di atleti come Dorothea Wierer, personaggio carismatico capace di avvicinare i giovani, insieme a Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel. ll Biathlon affascina perché è più complesso dello sci di fondo: fatica fisica e controllo mentale si intrecciano continuamente.
«In Alto Adige si nasce biathleti, altrove fondisti. Nelle Alpi Centrali, soprattutto in Valtellina,
inseriamo il Biathlon già dalla categoria Ragazzi. Sci e tiro insieme: doppio allenamento,
tante ore al poligono e grande impegno mentale».
Una disciplina spettacolare, imprevedibile, dove una serie di errori al tiro può ribaltare una
gara. Ed è proprio questa incertezza a renderla olimpicamente appetibile.
Bob: ripartire dalla pista di casa
Il Bob è forse la disciplina più “invisibile” per il grande pubblico, ma anche quella che più
beneficia del ritorno di Cortina al centro della scena.
«Con il Bob, dopo anni in cui ci veniva chiesto supporto, abbiamo deciso di sostenere
concretamente il progetto», racconta il Presidente del Comitato. «Con le Olimpiadi in casa e
la possibilità di allenarsi a Cortina, tutto è diventato più naturale. È un investimento che sta
dando grandi soddisfazioni». Il lavoro del Comitato FISI Alpi Centrali, con il responsabile Christian Colombo, si è concentrato soprattutto sul reclutamento.
Il cammino parte dalle scuole, coinvolgendo i professori di educazione fisica, per far
conoscere uno sport che altrimenti resterebbe distante. I ragazzi vengono testati fisicamente dal Comitato; chi dimostra attitudini viene poi accompagnato alle prime discese.
Una visione che guarda già avanti: nel 2028 Cortina ospiterà le Olimpiadi Giovanili, e avere
una pista “in casa” dopo oltre vent’anni è un’opportunità da non sprecare.
«Andare all’estero comportava costi enormi. Ora dobbiamo fare sistema tra i club e
rilanciare il movimento».
Sci Alpinismo: passione pura, dalla base al futuro olimpico
Lo Sci Alpinismo rappresenta forse l’anima più autentica del Comitato. Pochi riflettori,
tantissimo lavoro. A raccontarlo è Fabio Lomazzi, giudice nazionale, responsabile Alpi Centrali.«I numeri nascono dalla base e dalla passione degli allenatori. Io vedo il prodotto finito, ma dietro c’è un lavoro enorme». Nelle Alpi Centrali sono 14 gli sci club coinvolti. L’avvicinamento inizia già dai 12 anni, con le prime gare dai 16. ll Covid ha segnato un punto di rottura: prima della pandemia i numeri erano molto più alti,
poi l’exploit dell’escursionismo ha rallentato il settore Race, tornato a crescere solo negli
ultimi due anni, soprattutto nelle fasce 12-14.
«La forza del Comitato sta nella vicinanza alle squadre. È presente, concreto, e questo fa la
differenza», sottolinea Lomazzi. Grande attenzione anche alla sicurezza, elemento centrale in una disciplina complessa: materiali sempre più evoluti, casco obbligatorio, ARVA a tre antenne, skistopper. Allenarsi in sicurezza non è semplice, ma è imprescindibile.
Snowboard e Skicross
Se parliamo di SnowboardCross e Skicross non possiamo che avere come riferimenti Moioli
e Galli, le nostre Atlete che sono le azzurre che hanno vinto medaglie importanti agli ultimi
mondiali e che ci rappresenteranno ai Giochi di Milano Cortina.
Sicuramente sono discipline che faticano a trovare terreni e piste idonee per far crescere il
movimento, ma anche qui c’è tanta passione e le nostre atlete possono fare da traino.
Una forza che nasce dal territorio Bob, Biathlon e Sci Alpinismo non sono solo discipline alternative allo sci alpino. Sono il simbolo di un modello di lavoro: partire dalla base, investire sulle persone, credere nei processi prima ancora che nei risultati.
Il Comitato FISI Alpi Centrali primeggia perché è vicino, perché ascolta, perché costruisce. E
nel 2026 olimpico, proprio queste discipline meno raccontate potrebbero essere la sorpresa
più bella.





