Il giorno di Sara Allemand. La velocista piemontese questa mattina ha conquistato per la prima volta un successo in Coppa Europa. La zampata vincente è arrivata a Pass Thurn, al termine della prima delle due discese in programma. Allemand, 25 anni di Bardonecchia, atleta dei Carabinieri, ha preceduto di soli 9/100 l’austriaca Anna Schilcher e di 61/100 l’altra austriaca Leonie Zegg. Un distacco minimo per assegnare la vittoria, quanto basta però per far risuonare ancora una volta l’Inno di Mameli.
Bene anche Sara Thaler, che conclude al quarto posto vedendosi però sfumare il podio per soli 6 centesimi. La gardenese sta attraversando un buon momento di forma: solo pochi giorni fa, nella pazza discesa di Altenmarkt, aveva conquistato il ventitreesimo posto, ovvero il miglior risultato in carriera.
Ottava Ilaria Ghisalberti, quindicesima Giulia Albano, 20a Vicky Bernardi, 21a Ludovica Righi, 26a Federica Lani, 32a Carlotta De Leonardis, mentre sono uscite Cristina Trabucchi e Ivy Schoelzhorn.
Saccardi sul podio a Crans Montana
Giornata positiva anche per il settore maschile, impegnato invece nel secondo slalom di Crans Montana, valido sempre per la Coppa Europa. L’Italia sale sul terzo gradino del podio con Tommaso Saccardi, che recupera ben cinque posizioni e si prende di forza il terzo posto di una gara dominata dai francesi.

I transalpini hanno infatti messo a segno una doppietta, con Antoine Azzolin che ha fatto il vuoto e rifilato ben 1”23 al connazionale Auguste Aulnette; Saccardi ha chiuso invece a 1”37 ed è stato bravo a mettersi davanti allo svizzero Joel Luetolf e all’austriaco Ralph Seidler autori di una grande rimonta, rispettivamente di 18 e 19 posizioni.
Altri due azzurri sono entrati nella top10 di giornata. Si tratta di Matteo Canins, ottavo e di Stefano Pizzato, decimo. Corrado Barbera, a punti nello slalom di Coppa del Mondo di Adelboden, si è fermato al diciottesimo posto, poi 31° Francesco Riccardo Zucchini. Fuori nella prima manche Alessandro Pizio, Simon Maurberger, Edoardo Saracco, Federico Romele e Jakob Franzelin.




