«La stagione olimpica è iniziata male». Non ci aveva girato intorno Roberto Lorenzi, responsabile delle ragazze dello slalom, quando lo avevamo sentito a inizio stagione. Marta Rossetti si era appena infortunata, Martina Peterlini si era di nuovo fermata per un altro intervento chirurgico. Da Levi a Kranjska Gora ci sono state sei gare di slalom e la situazione è cambiata. «Non è che abbiamo risolto tutto – precisa – ma ci sono dei buoni segnali non da una ragazza, ma da una squadra».
Doc, oggi bella gara, partiamo da Lara Della Mea.
«Sta molto bene, il fattore decisivo è stato ritrovare una buona condizione fisica e il feeling con il materiale. L’esperienza ce l’ha, la grinta non è mai mancata e ha trovato grande continuità. I risultati portano fiducia, ma la fiducia è anche un equilibrio delicato: quando hai l’acqua alla gola e la gara prima è andata male, non è semplice spingere di nuovo al massimo. Ora invece ha una sicurezza diversa, anche dal punto di vista mentale. Ha acquisito una nuova consapevolezza. Speriamo continui così: è un momento molto positivo».
Ti aspettavi questa Martina Peterlini?
«Mi sta quasi stupendo per come ha affrontato l’ultimo mese e mezzo: con tenacia e voglia di tornare a fare bene. In estate sembrava essere in forma, poi a giugno ha avuto alcuni problemi e ancora un intervento chirurgico. Le prime gare non sono state facili, né per lei né per noi, ma non aveva allenamento nelle gambe. E poi non era in fiducia, probabilmente anche per il dolore. Qualche fastidio c’è ancora, il ginocchio destro non è al top. È solo un mese che riesce ad allenarsi con continuità e in autunno non ha sciato».
Peccato quello stop per Marta Rossetti…
«Aveva chiuso bene la stagione e fatto una buona estate. La sua assenza a ottobre e novembre è stata una grossa mancanza per tutto il gruppo. In allenamento è sempre costante, performante, da stimolo per le altre. La sua presenza è un valore aggiunto ed è mancato quel traino naturale, anche perché spesso Lara ha lavorato sul gigante».

Come vedi Emilia Mondinelli e Beatrice Sola?
«Sono a un livello leggermente inferiore, ma qualche qualifica l’hanno fatta. Devono crescere tecnicamente e migliorare nell’atteggiamento in gara, ma qualcosa stanno dimostrando. Sola ha iniziato a sciare a settembre e non ha fatto tutti i passaggi necessari. Mondinelli si è allenata con continuità e la stagione scorsa rientrava dall’infortunio. Non sono giustificazioni, qualche segnale si vede anche da loro».
Cosa pensi di Giulia Valleriani?
«È stato un bel segnale: ha visto ciò che è accaduto nel gigante di ieri, con le compagne di squadra che hanno sciato una manche in riserva. Brava la prima a qualificarsi, un traguardo non scontato per chi non l’aveva mai fatto. Poi ha mantenuto lucidità, fondamentale. Questo è positivo e sprona anche le altre».

E il gruppo di Coppa Europa?
«Parlo delle discipline tecniche, che vedo e conosco di più. Si stanno muovendo molto bene. È un bel gruppo, sia in slalom sia in gigante. È importante per le nostre atlete, perché rappresenta uno stimolo anche per chi è in Coppa del Mondo, oltre che per tutto il movimento giovanile: Giulia, Alice, Ambra… è un gruppo che sta sciando forte. È un momento in cui può emergere qualcuno».
Anna Trocker e Giada D’Antonio?
«Non ho ancora avuto modo di vederle molto, sicuramente sono brave. Stanno seguendo un percorso diverso: sono ancora più giovani delle altre ragazze, l’Italia doveva fare qualcosa di diverso perché il mondo va avanti e anche le altre nazioni si muovono in questa maniera. Bisogna aprirsi a nuove esperienze, che possono funzionare, serve però calma».

Un pensiero su Giorgia Collomb?
«Ha fatto una buona estate, ma da quando sono iniziate le gare, a ottobre, qualcosa si è complicato. Non so se per stress o per aspettative alte, ma ha perso un po’ la bussola. Ora deve rallentare e lavorare a piccoli step. È brava e ha qualità, non c’è dubbio. Non dobbiamo perderla».
Ora qualche giorno di riposo a casa. Poi il gruppo si dividerà su più fronti. Da Collomb in volo per le Nor Am insieme a Trocker e d’Antonio, a chi parteciperà a gare FIS in Europa e alla Coppa Europa di Sestriere. Alcune ragazze invece si alleneranno, con ogni probabilità, allo Zoncolan insieme alla Svezia. Con il focus già sulla notte di Flachau e un’Italia che cresce. E tante ragazze in competizione tra di loro, uno stimolo reciproco, per alzare l’asticella del gruppo.




