Luca Rossi sul Top50: «Gli atleti si sono potuti esprimere al meglio»

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La quinta edizione del Top50 si è appena conclusa, dopo due giorni di appassionanti gare tra Pila e Courmayeur. Si sono fatti notare, tra i Ragazzi, la francese Liv Mazel e il giovane del 18 Leonardo Fantuz. Nella categoria Allievi, invece, hanno vinto quattro atleti diversi: la polacca Iga Kaczmarel nello slalom femminile, Giovanni Ceccarelli del Fassa Active nello slalom maschile, Felix Baldi del Sestriere nel gigante maschile e Maria Laura Pene Vidari del Courmayeur nel gigante femminile.

Sono state giornate di vero inverno: la prima caratterizzata da un’intensa nevicata, la seconda da cielo terso e alberi innevati. Le condizioni climatiche antecedenti alle gare hanno costretto lo svolgimento di alcune di queste a Courmayeur, grazie ad una sinergia ben riuscita tra Sci Club Aosta e Società Funivie Courmayeur Mont-Blanc. Luca Rossi, presidente di quest’ultima, ha parlato con Race della bella collaborazione tra realtà valdostane.

«L’organizzazione del Top50 ci ha chiesto una mano e noi ben volentieri gliel’abbiamo data – dice Rossi, che è anche il direttore tecnico dello Sci Club Crammont – Siamo un po’ più fortunati in questo momento della stagione, abbiamo un po’ più di neve, e siamo riusciti a organizzare i giganti qua a Courmayeur».

La partenza del gigante Allievi del Top50 a Courmayeur, il 16 dicembre 2025
La partenza del gigante Allievi del Top50 a Courmayeur, il 16 dicembre 2025

Organizzare gare in questo periodo dell’anno è sempre più difficile, come ci diceva Umberto Fosson, direttore tecnico dell’Aosta. «C’è bisogno di fare le gare a dicembre, anche dal punto di vista agonistico. È importante per gli atleti, che iniziano a confrontarsi e a fare punti in vista non solo della stagione in corso, ma anche delle successive. In Valle D’Aosta non ci possiamo lamentare: abbiamo montagne alte e quota neve che ci permette ottime condizioni già a inizio stagione».

Nonostante la nevicata nella notte che ha cambiato le condizioni della neve e il meteo plumbeo, la pista “Lazey” è stata preparata al meglio per permettere agli atleti di performare secondo le proprie possibilità. «Si è svolto tutto regolarmente e gli atleti si sono potuti esprimere al meglio, facendo emergere un talento e valori notevoli» conclude Rossi.

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