Lorenzo Galli: «Preparazione non semplice, ma i ragazzi sono pronti»

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Dopo gigante e slalom, è il momento della velocità a livello maschile, in Colorado, Stati Uniti d’America. Si parte questa sera con il superG di Coppa del Mondo a Copper Mountain e al via ci sarà anche Dominik Paris. Tre giorni dopo la botta alla caviglia sinistra e grazie anche a un intenso lavoro di fisioterapia, il campione della Val d’Ultimo ha deciso, insieme allo staff, di partecipare alla gara d’apertura della stagione di velocità.

Saranno nove gli azzurri al via (start alle 19 ora italiana): Guglielmo Bosca partirà con il 6, Mattia Casse con il 14 e Paris con il 15. Giovanni Franzoni con il 19. Quindi Christof Innerhofer con il 31, Marco Abbruzzese (che ha il posto fisso in specialità ottenuto alla fine della passata stagione, grazie alla Coppa Europa) con il 41, Benjamin Alliod con il 47, Florian Schieder con il 53 e Nicolò Molteni con il 57. C’è molta attenzione per le prestazioni degli svizzeri, lo scorso anno dominatori delle prove veloci, e anche per il rientro del campione norvegese Alexander Aamodt Kilde, a quasi due anni dall’infortunio di Wengen del 13 gennaio 2024. Ne abbiamo parlato con il responsabile della velocità azzurra, Lorenzo Galli.

Lorenzo, facciamo una panoramica sullo stato di forma dei ragazzi?
«E’ stata una fase di preparazione non semplicissima, ovviamente, per la tragedia di Franzoso. Siamo riusciti a lavorare, poi ovviamente c’è chi ha reagito subito e ha continuato ad allenarsi, e chi si è voluto prendere un po’ di tempo. Peccato per Domme per questa distorsione, ma le cose poi sono andate sempre meglio. Franzoni ha avuto un problemino al polpaccio dopo un allenamento atletico, ma sembra rientrato. Casse si è allenato bene tutto l’anno, Schieder sta meglio, idem con la gestione del suo ginocchio. Alliod e Molteni hanno fatto quel passo avanti previsto. L’idea era comunque quella di portare anche i più giovani a fare allenamento. Diciamo che Perathoner e Abruzzese hanno fatto un buon lavoro e potranno fare un salto avanti quest’anno. Bernardi ha avuto problemi al ginocchio, c’è voluto un po’ di tempo per recuperarlo; Rigamonti è il più giovane, soprattutto come esperienza, quindi serve ancora un po’ di tempo per lavorare con lui. Zazzi si è infortunato l’anno scorso a Bormio, ha avuto un po’ di problematiche perché l’infortunio era grosso e ha ritardato i tempi di guarigione. Sta lavorando a casa per rientrare pian piano e vediamo come gestirne poi la stagione». 

Dominik Paris e Sofia Goggia ©Pentaphoto
Dominik Paris e Sofia Goggia ©Pentaphoto

Obiettivi?
«E’ chiaro che sono quelli classici: stare là, stare davanti, giocarci qualche podio in più rispetto alla scorsa stagione, con qualche vittoria, possibilmente. Non dimentichiamoci che gli avversari non scherzano, svizzeri in modo particolare, ma anche norvegesi, austriaci, ecc. ecc.. Ci sono anche loro. L’obiettivo è questo e anche arrivare pronti per i Giochi e giocarsi qualcosa di importante».

SuperG di Copper Mountain?
«Abbiamo fatto due giorni di buon allenamento in loco. Non proprio sulla totalità della pista dove faremo la gara, ma quasi. Certo, con neve diversa perché prima della gara hanno aperto tutto il manto per bagnarlo. In ogni caso è un pendio interessante, non così semplice come sembra. C’è una parte iniziale pianeggiante, dove bisogna essere bravi a spingere quando si esce dal cancelletto e portar via più velocità possibile insomma. E questo tratto ha il suo peso sulla prestazione. Poi c’è un muretto di 3-4 porte, importante, da affrontare con convinzione. Parte conclusiva tutta con pendenza e velocità, bisogna cercare di restare attivi fino alla fine. Perché è un attimo finire un po’ lunghi di linea e far fatica».

Florian Schieder
Florian Schieder ©Agence Zoom

Innerhofer e Bosca?
«Bosca è rientrato proprio per questa stagione dopo l’infortunio di Beaver Creek. Un passo alla volta è cresciuto, gli manca ancora qualcosina per essere di nuovo prestativo come nella stagione del podio di Garmisch, gennaio 2024. Innerhofer sempre ammirevole per impegno e passione che ci mette in tutto e che ha per questo sport».

Mattia Casse ©Agence Zoom



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